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La politica barcellonese si prepara alle ormai quasi certe elezioni del prossimo fine maggio. Nel durante a Palazzo Longano si attende l’arrivo del Commissario ad acta nominato dalla Regione e conseguentemente le indizione dei comizi e la data certa delle elezioni per la scelta del sindaco e del consiglio comunale. Intanto Barcellona, attende immobile vedendosi sfuggire opportunità di  finanziamenti europei, e tentando di far fronte senza una guida ‘ufficiale e legittimata’ alle sue svariate problematiche, dall’urbanistica alla sanità, all’edilizia scolastica alla questione del Ponte di Calderà, quest’ultimo dopo la conferenza dei servizi sarà la Protezione civile a coprire le famose 25mila euro di noleggio annuo, salvando una situazione paradossale.

Mentre appaiono confusi e in fase di soluzioni, i giochi degli schieramenti e dei candidati alla poltrona di primo cittadino. Se da una parte la candidatura di Maria Teresa Collica per il Movimento Città aperta e la compagine che la sostiene appare certa e definita fin da dopo la mozione di sfiducia, domenica è stata anche inaugurata la sede del Comitato elettorale in Via Roma, sulla sponda del centro-destra si fanno diversi nomi ma ancora non sì è trovata la quadra con un nome che unisca tutti i partiti e movimenti dell’area.

Nello schieramento di centro-sinistra dopo che nelle scorse settimane si è fatto il nome del dott. Roberto Materia, ex Alleanza Nazionale consigliere provinciale ed ex presidente Esa, sostenuto dal cartello Dr e Pd. Tra la giornata di ieri ed oggi, al termine del tavolo tecnico del centro sinistra il gruppo dei Dr ed anche il Movimento con a capo l’ex assessore al bilancio Cosimo Recupero, rilanciano la candidatura del dirigente locale Pd, l’ Avv. Francesco Russo.

“Nelle settimane scorse il Partito Democratico ha preso l’iniziativa di convocare un tavolo politico che avesse il compito di scegliere un candidato Sindaco unitario – esordisce la nota di Cosimo Recupero – per  tutte le forze di centrosinistra. In qualità di assessore uscente, avendo annunciato che avrei formato una lista da posizionare in un’area di centro che guardasse però alla sinistra, sono stato invitato a questo tavolo al quale ho partecipato con grande interesse. Occorre tuttavia rilevare – sottolinea Recupero – come le forze che vi hanno partecipato finora, non sono tutte riferibili all’ala riformista del panorama politico locale e nazionale né, come qualcuno ha tentato di far passare, replicano il cosiddetto “modello Renzi” che, è vero, comprende anche quelle forze che oggi stanno confluendo nel nuovo movimento denominato Area Popolare, ma senza spingersi oltre il centro moderato.

E’ di queste ore – continua – la presa di posizione dei DR che, tramite Santi Calderone, rilanciano la candidatura dell’Avv. Francesco Russo, come soluzione per uscire dall’empasse.

Il nostro gruppo si associa con favore all’iniziativa dei DR, avendo peraltro già espresso apprezzamento per la candidatura di Russo. Resta tuttavia il tema dei programmi, posto da noi con forza nelle numerose riunioni precedenti, senza che si sia trovato largo consenso sulla questione.

In effetti, i gruppi che si sono confrontati in quasi due settimane dal primo incontro, sono caratterizzati da profonda eterogeneità politica, culturale e programmatica.

Tale circostanza ci preoccupa molto perché riteniamo che la città non abbia bisogno solo di un sindaco nuovo, ma di un programma di cose da fare per risolvere i problemi che ormai attanagliano la nostra città da molti anni, primi fra tutti lavoro, commercio e infrastrutture.

Ciò detto, il gruppo da me rappresentato, – conclude la nota – dichiara formalmente di voler sospendere la propria partecipazione a questo tavolo politico e di essere disposto a dialogare in tempi strettissimi con forze autenticamente interessate a promuovere il bene ed il futuro di Barcellona, per formulare un programma strategico e, intorno a questo, confermare la candidatura di Russo o trovare un nome di garanzia per tutte le forze che decideranno di farne parte, assumendosi anche l’onere di proporre, ove si rendesse necessario, in proprio una candidatura a sindaco da confrontare con quelle provenienti dalle altre formazioni”.

Mentre i Dr di Barcellona fanno sapere che sono, “ultime ore per provare a fare uscire il nome del candidato sindaco al Comune di Barcellona Pozzo di Gotto in maniera unitaria. Il tavolo tecnico del centro sinistra, che comprende i moderati democratici e riformisti, è chiamato ad uno sforzo di sintesi che offra alla comunità barcellonese un nome realmente rappresentativo della coalizione e garante dell’intero progetto. In tal senso non può sfuggire, anche agli osservatori esterni, che tale nome debba essere in linea con un progetto politico che non sia un mero cartello elettorale ma rappresentativo di un vero disegno politico che posso risultare credibile e collegato con tutti i livelli istituzionali. In questa logica, vista l’impossibilità di trovare una sintesi sui diversi nomi di stimatissimi professionisti già indicati, l’unico nome sul quale l’intera coalizione può convergere, è quello del segretario del PD Avvocato Francesco Russo. La convergenza unitaria su un progetto serio e su un nome di garanzia sono i requisiti richiesti per affrontare con tranquillità la sfida elettorale ad una comunità, ferita, che ha urgentemente bisogno di essere invece amministrata con dedizione e tanta competenza. Riteniamo, quindi, esaurita la fase del confronto. PDR (patto dei democratici per le riforme)”.