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L’Igea serve il poker al domicilio della Stefanese e rilancia la sfida alla capolista Acquedolci.

Gara a senso unico al Salvo La Rosa, dove i giallorossi sin da subito spingono sull’acceleratore alla ricerca della rete. Di contro, la Stefanese si difende con ordine, non disdegnando qualche sortita offensiva in contropiede, peraltro senza mai eccedere in agonismo e giocando un calcio a tratti gradevole ma poco incisivo. Genovese sblocca il risultato poco prima della mezzora ed il primo tempo si chiude tra le proteste delle due formazioni, alle quali il direttore di gara nega un rigore a testa: dapprima i locali protestano per un presunto tocco di mano in area giallorossa, poco dopo è Paludetti a recriminare per la mancata assegnazione di un penalty dopo essere stato atterrato negli ultimi undici metri locali. La ripresa inizia con la Stefanese che timidamente prova ad alzare il proprio baricentro, ma l’Igea punisce con un uno due micidiale Milano e compagni: Paludetti e Genovese mettono al sicuro il risultato e la gara diventa a tratti accademia per l’Igea. La Stefanese, colpita nel suo momento migliore, molla la presa mentalmente e l’Igea sfiora il quarto goal un paio di volte. In pieno recupero c’è gloria anche per il giovane Cambria, che da una ventina di metri sferra un fendente che trafigge Alessio Fiduccia. Per i numerosi sostenitori igeani al seguito tre punti nella calza della Befana, in attesa di buone nuove domani da Castel di Lucio, dove sarà di scena l’Acquedolci.

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