Condividi:

Non si ferma la crisi del Trapani, che sul neutro e a porte chiuse del “Giorgio Matranga” incassa la quarta sconfitta consecutiva stagionale a Castellammare del Golfo. La Nuova Igea Virtus si impone per 3-1, ribaltando una gara che si era messa sui binari giusti per i padroni di casa, sprofondati nuovamente nei propri incubi dopo un cartellino rosso che ha cambiato il volto del match.

In una cornice surreale dettata dall’indisponibilità del Mokarta e dal provvedimento di porte chiuse della Prefettura, la prima frazione vive di una prolungata fase di studio. Il Trapani di mister Aronica cerca di prendere le misure ai giallorossi di Emanuele Ferraro. L’equilibrio regna sovrano, ma nel finale di tempo sono proprio i granata a dare i primi segnali di risveglio, sfiorando la rete del vantaggio che avrebbe sbloccato una partita bloccata.

La fiammata granata arriva al minuto 54 della ripresa: Sasanelli trova la zampata vincente che sblocca il match e regala il primo gol stagionale al Trapani. La rete sembra poter scacciare i fantasmi delle scorse settimane, ma la gioia dura appena dodici minuti. Al 66′, lo stesso Sasanelli rimedia il secondo cartellino giallo e viene espulso, lasciando i suoi in inferiorità numerica.

Il contraccolpo psicologico per il Trapani è immediato e devastante. Passa appena un minuto dall’espulsione e la Nuova Igea Virtus pareggia i conti grazie alla rete di Aiello.

Da quel momento in poi, in campo c’è una sola squadra: i granata arretrano vistosamente perdendo ogni certezza strategica, mentre gli ospiti spingono sull’acceleratore. La beffa definitiva si consuma all’84’, quando Ferrara firma la rete del sorpasso giallorosso mandando in frantumi la resistenza della retroguardia locale.

In pieno recupero, con il Trapani totalmente sbilanciato, ci pensa Harper a siglare il definitivo 1-3 che chiude ufficialmente i giochi. Per la Nuova Igea Virtus è una vittoria di carattere che dà continuità al proprio cammino. In casa granata è invece crisi aperta: l’ultimo posto in classifica a quota -5 punti pesa come un macigno e la posizione del tecnico Aronica appare ormai fortemente in bilico verso l’esonero.

Mentre al ‘Marco Salmeri’, arriva una doccia fredda nella sfida del S.S. Milazzo, battuto tra le mura amiche da un cinico e solido Sambiase, che si impone per 0-1. A decidere l’incontro è stata una zampata di Della Salandra al 63° minuto del secondo tempo. Il match si preannunciava come un severo test per i mamertini guidati da mister Gaetano Catalano, reduci da ottime prestazioni, contro una compagine calabrese arrivata in Sicilia in piena emergenza difensiva ma ancora imbattuta.

Nel primo tempo le due squadre si sono studiate a lungo, con il Milazzo che ha provato a fare la partita e a scardinare le linee avversarie, scontrandosi tuttavia contro l’attenta retroguardia organizzata da mister Lio. La stanchezza e il caldo hanno parzialmente bloccato i ritmi, portando le squadre negli spogliatoi sullo 0-0 iniziale.

La ripresa ha visto il Sambiase rientrare in campo con maggiore intraprendenza. Al 63′, sugli sviluppi di un’azione ben orchestrata dai giallorossi, Della Salandra ha trovato lo spiraglio giusto per battere l’estremo difensore di casa, firmando il gol del vantaggio calabrese.Il Milazzo ha tentato la reazione riversandosi in avanti nei minuti finali e inserendo forze fresche per agguantare il pareggio, ma il Sambiase ha blindato l’area di rigore portando a casa tre punti d’oro che mantengono la squadra nei piani alti della classifica, proseguendo la striscia di imbattibilità stagionale.

Andando a fare il punto dopo la quarta giornata di Serie D, Girone I: la Reggina vola a punteggio pieno, inseguono Nissa e Igea Virtus. I calabresi guidano la classifica del girone più infuocato del Sud Italia. Prime sorprese e prime conferme in un avvio di stagione scoppiettante.

Il campionato di Serie D Girone I è partito subito forte, confermando le aspettative di un raggruppamento equilibrato, tecnico e agonisticamente caldissimo. Dopo i primi turni di gioco, iniziano a delinearsi le prime gerarchie in vetta e in coda alla classifica, regalando già i primi verdetti parziali.

A guidare la carica c’è la Reggina, che si prende la testa della classifica a punteggio pieno con 9 punti conquistati nelle prime tre partite. Gli amaranto hanno approcciato la stagione con la massima determinazione, mostrando una solidità difensiva impressionante e un attacco cinico.

Le vittorie iniziali contro Licata e Modica hanno spianato la strada a una squadra costruita chiaramente per recitare un ruolo da assoluta protagonista e tentare il salto di categoria. Alle spalle della capolista si accende la bagarre. La Nissa e la Nuova Igea Virtus si attestano come le principali inseguitrici a quota 7 punti. Entrambe le compagini stanno dimostrando un ottimo impianto di gioco.

 

 

Secret Link