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“Molti utenti hanno denunciato la censura del post comparso 4 giorni fa sulla pagina Facebook dell’Azienda Ospedaliera del Papardo. Nello specifico l’argomento era la campagna di sensibilizzazione per i pazienti covid guariti per la donazione del plasma.
Una campagna che aveva riscosso successo garantendo ai centri di raccolta del plasma – ce ne sono 8 in Sicilia – di avere maggiori accessi per le donazioni fondamentali per la cura dei pazienti aggravati. Con una sacca di plasma iperimmune da 600 ml si possono trattare fino a tre pazienti. Facebook oscurando il post dell’Ospedale Papardo ha infatti mostrato di essere di parte, garantendo gli interessi poco chiari dei poteri forti. Chi guadagna dalla censura anti plasma? Il governo? Le case farmaceutiche? Non si capisce perché nascondere una informazione che di per sé non avrebbe arrecato danno a nessuno poiché la cura del plasma è cosa ben diversa dal vaccino. Non serve essere medici per capire che il vaccino infatti interviene prima, la cura del plasma dopo e durante. Una cura che tra l’altro ha costi irrisori e disponibilità maggiore data la percentuale di guariti.
La Regione Siciliana si è attivata tra le prime per la raccolta del plasma iperimmune. Lo scorso aprile avevo anche presentato un ddl sul tema Banca del Plasma. Un metodo che non sostituisce il vaccino ma rafforza il nostro sistema sanitario in questa guerra contro il virus.
Non sarà che qualcuno vuole far cassa col vaccino a discapito del plasma iperimmune?” Questo il commento dell’On. Antonio Catalfamo, capogruppo all’Ars per la Lega.

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