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Mentre le strade sono cariche di spazzatura nelle vie delle due città più popolose della provincia di Messina, il gestore dell’impianto di smaltimento dei rifiuti di Trapani ha rimandato indietro nella giornata di ieri 14 tonnellate di rifiuto indifferenziato provenienti da Milazzo e 32 da Barcellona PG.

Tutto questo perché i sacchi neri utilizzati, in dispregio alle direttive dello stesso gestore, contenevano non solo spazzatura non differenziabile, ma notevole quantità di umido. Da qui l’invito a ricaricare i sacchi sui camion e a riportarli nella città del Capo.
Una decisione che ha mandato su tutte le furie il sindaco Pippo Midili che nei giorni scorsi aveva non solo ribadito la necessità di una corretta differenziazione, ma anche di utilizzare dei sacchi trasparenti. Una posizione avversata da chi si è appellato al diritto alla privacy nello smaltimento dei rifiuti.
“Il comportamento del gestore non può essere biasimato anche perché ci ha preventivamente informato delle regole – ha detto il sindaco –. L’ostinazione di alcuni cittadini costerà alla comunità un ulteriore esborso di denaro (almeno 5000 euro) visto che due dipendenti della ditta dei rifiuti hanno passato un giorno intero tra viaggio ed attesa ed ora ritornano con in carico di rifiuti che dovranno, con ulteriore lavoro non previsto, separare, aprendo tutti i sacchi e riportare poi in discarica.
Ecco perché ribadisco che i sacchi dovranno essere trasparenti o semi-trasparenti indipendentemente da quelle forme di disobbedienza “incivile” a cui qualcuno cerca di rimandare per creare problemi che questa città non merita”.

Nella città del Longano, come anticipato il mese scorso e com’era prevedibile ipotizzare, la chiusura della discarica di Lentini e il passaggio alla discarica di Trapani, giusta determina regionale, secondo l’assessore all’ambiente Paolo Pino, “ha creato e continuerà a creare non pochi disagi per il comune di Barcellona Pozzo di Gotto che rischierà di dover fronteggiare un’eventuale emergenza sanitaria determinata da montagne di rifiuti indifferenziati, abbandonati nel territorio comunale e nelle isole ecologiche mobili, col rischio di giacere sulle strade cittadine.
Nella giornata odierna, infatti, è stato respinto il conferimento in discarica di un articolato di 32 tonnellate di rifiuti indifferenziati non rientranti nel secco residuo (indifferenziato) poiché frammisti a materiale tessile, materiale ferroso, organico, carta , cartone, plastica, vetro, filtri di autovetture, bottiglie di olio esausto, cavi elettrici , sterro, rifiuti cimiteriali , che, invece, devono essere differenziati.
Peraltro tali rifiuti erano contenuti in sacchi neri il cui conferimento in discarica è stato espressamente vietato dalla Società che gestisce il sito.
Ciò chiaramente è il risultato dei rifiuti di ogni sorta che vengono abbandonati nelle isole ecologiche o in prossimità delle stesse o ancora gettati lungo le strade.
Per tale motivo, l’amministrazione ha già interrotto il tacito rinnovo per altri due anni dell’attuale contratto ed abolito la presenza delle isole nella previsione di quello nuovo, pur tuttavia in attesa del nuovo piano rifiuti con il porta a porta in tutto il territorio si invitano i cittadini a conferire e differenziare correttamente i rifiuti, già dai prossimi giorni, posto che sarà effettuato un servizio di vigilanza e controllo con la presenza degli operatori della polizia municipale, degli ispettori ambientali e con l’impiego delle telecamere, ed i trasgressori saranno sanzionati così come già accade per le auto in sosta vietata che vengono rimosse durante lo spazzamento delle strade”.

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