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Siamo stati in visita alla mostra collettiva degli “Artisti dello Stretto” attualmente allestita presso la Galleria “La Principina” di Andrea Calabrò sita nel comune di Castroreale. La presentatrice di questa esposizione pittorica, la Prof.ssa Giulia Maria Sidoti, ci spiega perché è stato adottato questo nome: “Si tratta di artisti di Messina e di Reggio Calabria o comunque dell’area dello Stretto.”

La Sidoti ci racconta poi qualche chicca riguardo la Galleria ‘La Principina” che nacque nel 2004 e, nel corso degli anni, ha curato esposizioni d’arte a Vienna, a Padova ed altrove. A questo punto decidiamo di dar voce agli artisti presenti nelle sale espositive e chiediamo loro di spiegarci la tecnica dei loro quadri e lo stile a cui appartengono.

Carmelo Cacciola usa la tecnica olio su tela. “C’è chi definisce i miei quadri appartenenti all’iperrealismo, io mi definisco panteistico cioè il filo rappresentato nei miei quadri sta ad indicare il collegamento con Dio. Vitaliya Bruy utilizza olio su tela ed anche lei può essere inquadrata fra gli iperrealisti. Ecco Cesareo Gregorio: “I miei quadri sono dipinti a olio e rappresentano i pupi siciliani e la sicilianità; la mia è una ricerca cromatica che si rifà alla luce”. Nuccio Galofalo dipinge in acrilico su tela, astratto è lo stile attraverso il quale esprime le proprie emozioni.

Pino Coletta, che ricorda d’aver esposto qualche anno fa al Villino Liberty ‘Foti-Arcodaci di Barcellona Pozzo di Gotto dove fu anche  premiato, dichiara: “La mia è una tecnica mista: acrilico e olio; il mio è come un sogno, onirico. Il mio dipinto parte dal colore, quindi è come se si componesse da solo partendo dalla prima pennellata.” Tra gli assenti  Mandilla il quale rappresenta delle donne nei suoi quadri. Le sue opere bisogna saperle leggere.

Togo, nipote del grande Migneco, è presente anch’egli nell’esposizione artistica. Nino Vario nelle proprie opere ricorda le forme geometriche e con esse vuole riordinare il caos attraverso la pittura. Taibi si interroga sui valori della democrazia. Questi corpi rappresentati sulla tela non hanno pensiero infatti la testa è cancellata. Fabio Di Bella rappresenta una deposizione di Cristo scomposta e vi è un riferimento alle carte da gioco. Ci interroghiamo sul motivo di ciò, ma preferiamo tenerci le nostre deduzioni per noi stessi. Puccio La Fauci ama ritrarre la quotidianità.

Andrea Calabrò il padrone di casa, curatore di tutta la mostra, ci fa vedere un “quadro rosso” aggiungendo che  esso è stato realizzato per l’Expo di Milano a cui era stato invitato e fa parte di otto tele sullo stesso stile. Il titolo del quadro è “Anime”. L’anima che non fa altro che stare al palo nella speranza che qualcosa cambi. “Mi dicono che faccio cerchietti nei miei quadri ma per me essi rappresentano un sogno. Quest’altro quadro parla di architettura”.

In chiusura Giulia Maria Sidoti ci parla di un video importante, realizzato dagli alunni di Andrea Calabrò: era a una fiera d’arte a Padova del gruppo Med cioè mediterraneità. Anche quest’anno ci hanno invitati solo che stavolta si uniranno a loro gli “Artisti dello Stretto”. Questa fiera ha lo scopo di promuovere i giovani artisti e sarà uno scambio culturale con artisti che provengono da tutto il mondo.

Presente all’evento anche l’On. Ella Bucolo, che a fine serata si è spostata con tutto il gruppo di artisti presso il Ristorante ‘Al Duomo’ per una cena all’insegna della condivisione e dell’amicizia. La Mostra alla Galleria d’Arte “La Principina ” sarà visitabile tutti i giorni dalle 19:00 alle 24:00 fino al 21 agosto, ma c’è la probabilità che sia prorogata.

(Loredana Aimi) 

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