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GALLERIA PROgetto CITTA’ con il suo Presidente e Direttore Artistico Rosario Andrea Cristelli ha contribuito al IV Convegno sulla Ceramica in Sicilia che si è svolto a Catania con un intervento dal titolo “Alessio Barchitta e le sue ceramiche”. 

L’intervento proposto dall’ architetto Cristelli, che verrà approfondito negli Atti del convegno, è stato realizzato con il confronto continuo e il supporto dell’artista barcellonese Alessio Barchitta che ha chiarito per l’occasione, il suo rapporto con la ceramica.

Un intervento che è iniziato con una sintesi dei contributi già forniti alle edizioni precedenti, in collaborazione con la Professoressa Valentina Certo, raccontando gli artisti contemporanei ceramisti che hanno arricchito la collezione del Museo Epicentro ideato dallo scultore Nino Abbate, nella periferia culturale di Gala, nel Comune di Barcellona Pozzo di Gotto, in Provincia di Messia, fino ai ceramisti siciliani e si è concentrato per questa edizione sulla ricerca personale di Alessio Barchitta, artista siciliano, il più giovane dei ceramisti presenti in collezione, che alimenta un rapporto sempre più intimo con la ceramica.

La ricerca di Alessio Barchitta ruota in torno a due parole chiave: “verità” e “realtà” che si concretizzano con una ricerca costante sui materiali e sulla materia, elemento fondante della stratificazione culturale. Artista concettuale e performer che si racconta attraverso la riscoperta, la manipolazione e l’allestimento delle sue opere che incuriosiscono l’osservatore generando processi innovativi di conoscenza. Fondamentale nella sua ricerca il dato antropologico che si innesta con la ricerca contemporanea. Artista sperimentale e coerente, promettente della scienza internazionale, ha vinto numerosi Premi. Ha all’attivo numerose mostre e pubblicazioni. Di recente ha insegnato “Scultura” presso l’Accademia delle Belle Arti di Brescia.

Afferma Cristelli nella sua relazione:

Alessio Barchitta è il nuovo «Viandante sul mare di nebbia» che ricerca anche nei fiumi una nuova verità da raccontare, tra natura e artificio, mosso anche dal sentimento «neo-romantico» che lo caratterizza. Il visitatore rimane spesso basito, sorpreso ma affascinato, dalle sue installazioni, dalle sue opere complesse: narrazioni materiche, composte con materiali poveri e spesso ritrovati, salvati dall’abbandono, lavorati e rinominati attraverso un processo di rigenerazione etico, rendendoli nuovamente edotti ma, allo stesso tempo, sintetici, portatori sani di un nuovo messaggio. Un nuovo compendio di frammenti culturali del passato che diventano medium della contemporaneità. Materia, verità e nuova narrazione estetica, che induce alla riflessione, con una forte componente intellettuale. Alessio Barchitta è un artista consapevole della crisi contemporanea e invita alla riflessione sul passato, operando in termini culturali, ambientali e antropici innescando nuovi processi estetici, sviluppando ricerca sui materiali poveri, trasformandoli in raffinate opere d’arte contemporanea.”