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La Cisl Messina ha eletto il suo nuovo segretario generale, Antonino Alibrandi. Il sindacalista 43enne ha sottolineato diverse  priorità,  tra cui quella di tornare a concentrarsi sulle attività produttive industriali presenti sul territorio.

Alibrandi è stato eletto stamattina dal Consiglio Generale alla presenza della segretaria generale Annamaria Furlan, del segretario generale aggiunto Luigi Sbarra e del segretario generale della Cisl Sicilia Sebastiano Cappuccio e succede a Tonino Genovese, che lo scorso mese ha anticipato la fine del suo mandato previsto per maggio. La segreteria della Cisl Messina è stata completata dall’elezione di Cettina Pizzo e Piero Allegra.

«Voglio ringraziare tutti, da Annamaria Furlan a Sebastiano Cappuccio, a Tonino Genovese e Mariella Crisafulli con cui abbiamo condiviso il lavoro sino a qualche giorno fa – ha esordio il neo segretario generale della Cisl Messina – Lavoreremo per stare con la gente in continuità con quanto fatto sinora, cercando di risolvere quelle che sono le criticità del territorio. Ritengo si debba mettere al centro del dibattito l’industria, il lavoro, le infrastrutture ed i giovani offrendogli opportunità per trattenerli qui e non farli andare via. Lavoreremo per un progetto collettivo, mettendoci in rete con tutti quelli che hanno questo obiettivo».

Alibrandi ha anche affrontato il tema dei rapporti con Istituzioni e gli altri sindacati: «Entreremo nel merito delle questioni, guardando il frutto e non l’albero. La Cisl è pronta a confrontarsi per il bene della città con tutti, dal sindaco alle altre organizzazioni sindacali. Non serve una divisione tra nessuno, per far crescere questo territorio occorre lavorare tutti insieme per il bene di Messina».

Quindi sulle vertenze cittadine, Alibrandi ha evidenziato la necessità di fare una mappatura delle priorità. «Si deve ritornare a discutere di attività produttive industriali, in città e in provincia, con un modello ecocompatibile che dia valore aggiunto al territorio per garantire anche i servizi».

Fisco, pensioni, infrastrutture e la necessità di un tavolo per il Sud sono stati i temi toccati da Annamaria Furlan nel suo intervento.

Infrastrutture e Ponte sullo Stretto sono sempre due argomenti caldi. «Non sono assolutamente contraria al Ponte sullo Stretto. Credo tuttavia che però debba servire a collegare tutta l’Italia con la Sicilia, dove abbiamo ancora la linea ferroviaria borbonica e dove mancano le Autostrade ed è necessario intervenire. Sulle infrastrutture – ha aggiunto Furlan – c’è moltissimo da fare, dobbiamo scegliere delle priorità e dei tempi. Il ponte da solo serve davvero a poco. Abbiamo necessità di mettere a posto le infrastrutture esistenti, spesso assolutamente inadeguate non sempre sicure per la vita dei cittadini e di far partire nuove infrastrutture. Tutto questo deve essere fatto contemporaneamente in Sicilia come in tutto il paese, nel Sud di più perché ci sono ritardi infrastrutturali non più giustificabili».

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