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Il sindaco Pippo Midili e l’assessore ai lavori pubblici Santi Romagnolo hanno partecipato al Comune di San Filippo del Mela alla riunione finalizzata alla costituzione del Contratto di Fiume, strumento che punta all’aggregazione delle municipalità per affrontare le criticità del territorio e individuare la migliore soluzione.
Alla riunione hanno partecipato anche le Amministrazioni di San Filippo del Mela, Pace Del Mela, Barcellona Pozzo di Gotto, Merì, Gualtieri Sicaminò, Castroreale, Rodì Milici, Fondachelli Fantina, Terme Vigliatore.
L’incontro è stato moderato dal presidente del Consiglio di San Filippo Valentino Colosi. Sono intervenuti il sindaco Gianni Pino e, in collegamento da Roma, l’architetto Massimo Bastiani, che è il coordinatore del tavolo nazionale dei Cdf. Ha preso altresì la parola il componente del tavolo di pilotaggio nazionale dei Contratti di fiume e di costa, delegato per la Sicilia, architetto Sebastiano Muglia, il quale ha evidenziato «l’importanza di questo modello di accordo di programmazione negoziata, territoriale, di indirizzo cooperativo partecipativo, coadiuvato dal supporto della segreteria organizzativa Giorgia Locatelli».
“Il Contratto di fiume è uno strumento di programmazione negoziata rivolto alla riqualificazione del bacino fluviale basato sulla co-pianificazione – ha affermato il sindaco Midili-. Una sinergia tra Comuni per attivare azioni strategiche integrate per il risanamento delle acque e, più in generale, per la riqualificazione e lo sviluppo socio-economico del territorio ricadente nei bacini idrografici dei torrenti Mela e Corriolo. Ritengo che con la sottoscrizione del protocollo potranno quindi essere avviate azioni concrete per garantire un’efficace sicurezza dei territori, alla luce anche dei problemi di difesa idraulica ed idrogeologica e di qualità delle acque”.
“C’è la possibilità di avviare una collaborazione importante con le altre municipalità – ha aggiunto l’assessore Santi Romagnolo– per sviluppare nuove opportunità per il territorio e le imprese. I comuni aderenti al “Contratto di fiume” si impegnano infatti a porre come istanza fondamentale del processo di sviluppo sostenibile dei bacini idrografici la necessità di trovare delle soluzioni operative che integrino azioni, fra loro diverse e promosse da soggetti differenti, in un’ottica di riqualificazione insediativa complessiva del bacino del fiume con la finalità del risanamento delle acque”.
A breve è previsto un ulteriore confronto per definire l’adesione dei Comuni che vorranno unirsi alla sottoscrizione del protocollo.

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