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Con una lettera indirizzata ai Sindaci della provincia di Messina, supportata da uno studio effettuato dall’Avv. Alessio Russo F. , la deputata Messinese pone in evidenza l’ulteriore dramma che stanno vivendo le famiglie con disabili in questo difficile periodo che li vede costretti al proprio domicilio, rendendoli maggiormente vulnerabili e fragili. Di seguito il contenuto della lettera.

Gent.le Sindaco, spero vivamente che questa settimana, simbolica e importante dal punto di vista religioso e della fede, sia di buon auspicio per superare questa fase emergenziale.

AugurandoTi una Santa Pasqua, in questa situazione difficile, non posso non pensare alle categorie più fragili, quelle costrette come tutti a vivere le restrizioni imposte per contenere la diffusione del coronavirus, ma molto vulnerabili, poiché affette da disabilità.

Emerge da uno studio/sondaggio effettuato dall’Avv. Calogero Alessio Russo F., tramite internet tra i suoi assistiti (residenti principalmente a Messina e provincia, ed in misura minore in altre province siciliani o altre regioni), che le famiglie affrontano in modo ancor più solitario e difficoltoso questo momento di emergenza, in quanto i servizi sociali, che dovrebbero seguire, chiamare, dare suggerimenti, agire da conforto e ascolto, spesso non riescono ad attivare queste forme di assistenza.

In una situazione d’emergenza è ancora più difficile restare giorni e giorni con un disabile psichico, che richiede attenzioni continue, soprattutto quando si è confinati in un appartamento, senza neanche la possibilità di accesso ad un giardino.

Sono sicura che già avrai sollecitato alle cooperative e/o agli assistenti sociali, che operano nel tuo comune, la necessità di garantire anche a “distanza” questi servizi indispensabili agli assistiti, una telefonata per chiedere come procedono le giornate, per suggerire l’agire quotidiano, quantomeno per rappresentare la vicinanza.

Gesto indispensabile per chi sente maggiormente il peso di questa condizione delicata e complessa.

Un’altra situazione che appesantisce la gestione giornaliera dei disabili è quella relativa alla limitazione dei movimenti, spesso le passeggiate giornaliere per questi soggetti sono un rito, una forma distensiva, le limitazioni imposte, che obbligano i soggetti a rimanere nei pressi del proprio domicilio, possono contrastare con le esigenze terapeutiche prescritte dai medici competenti.

Sono sicura che, nei casi più complessi, tu abbia già previsto, sempre nel rispetto della norma, una maggiore flessibilità e comprensione.

Ti ringrazio per l’attenzione e rimango a tua disposizione e al servizio della tua Comunità.

Distinti Saluti  Antonella Papiro.

A corollario, le parole dell’avvocato Russo:

 “Apprezzo molto che la deputata Antonella Papiro M5S, si sia da subito adoperata per porre all’attenzione dei comuni la drammatica situazione che vivono in questo momento i disabili, soprattutto quelli psichici, e le loro famiglie.

L’invio di una lettera ad ogni sindaco, per evidenziare il problema, è un primo passo per intervenire in favore di chi ne ha bisogno”.