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L’andamento epidemiologico nei comuni del messinese risulta aggravato dalla diffusione della variante ‘omicron’ a questa si unisce il dato dei pochi posti letto negli ospedali di Messina e provincia. Nel mezzo il caos sulle date di rientro a scuola, con continue date tra Regione e Comuni, nel marasma dei numeri dei contagi da Covid.

Numeri impressionanti quelli degli ultimi giorni, 1.575 nuovi contagi nelle ultime 24 ore, che mettono sottopressione le strutture sanitarie (solo 6 posti di terapia intensiva tra Policlinico e Papardo)  e i sindaci dei vari comuni tirrenici e nebroidei. Nel caos i primi cittadini così come le famiglie, con gli attesi responsi delle Asp e i relativi ritardi degli esiti dei tamponi, da qui una mancanza di cabina di regia sull’apertura delle scuole. In Regione secondo l’ultima task force sembra che l’Assessore La Galla insieme a Musumeci abbia optato per slittare a giorno 13.

Intanto dagli altri comuni, i sindaci si portano avanti in base ai dati delle Asp e l’andamento dei contagi sul territorio, navigando nel buio più assoluto a quanto pare, tra mancanze di comunicazioni dalle Usca e la Regione che prende tempo senza capire il motivo. Anche se la proroga dell’apertura degli istituti scolastici di ogni ordine e grado, fino a fine mese, sembrerebbe la decisione più ragionevole, alla luce non solo dell’aumento dei contagi ma anche dello stato di collasso degli Ospedali.

Il dato più preoccupante è la saturazione ormai prossima dei posti letto negli ospedali messinesi, sia nei reparti ordinari, che in rianimazione. Da quanto emerso ieri in un incontro tra amministrazione comunale messinese, prefetto e vertici ASP, sarebbero rimasti liberi solo 2 posti di terapia intensiva al Policlinico e 4 al Papardo.

Numeri da incubo, riportati nell’ordinanza sindacale con cui Cateno De Luca ha disposto la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado a Messina, analogo atto firmato oggi anche dal primo cittadino di Milazzo Pippo Midili, fino al 23 gennaio.

Da qui anche il forte appello del sindaco di Torrenova, Salvatore Castrovinci, che, valuta con attenzione la situazione degli ospedali messinesi dichirandosi pronto a sospendere le scuole fino al 31 gennaio.

“Quanto appreso, nel silenzio assoluto delle autorità a ciò preposte è di una gravità inaudita in un momento storico in cui, solo oggi, i nuovi ingressi nei presidi ospedalieri della nostra provincia hanno raggiunto numeri importanti.”

Intanto i dati crescono in modo esponenziale in tutti i comuni del comprensorio tirrenico e nebroideo.

Situazione grave sui Nebrodi, a partire da Tortorici che ha raggiunto i 200 positivi, numero mai raggiunto dal comune nemmeno prima dell’istituzione della zona rossa. A Cesarò, 82 contagiati e nel piccolo comune di San Teodoro 100.

Incremento anche ad Acquedolci con 131 casi, di cui 90 accertati con tampone molecolare. A San Fratello 55 casi e Galati Mamertino 41.

Stato di allarme a Patti, superata quota di 300 contagi, a Milazzo 362. A Barcellona PG si attendono ultimo report in serata, anche se naviga sugli 800 positivi. Contagi in crescita anche a Capo d’Orlando con 179 affetti e a Tusa, con 107.  Negli altri comuni della costa saracena, Piraino e Brolo sono rispettivamente 59 e 46 gli attuali positivi.

A Terme Vigliatore in piena zona arancione, non calano i positivi raggiungendo i 119 casi. Nella vicina Furnari, si toccano gli 88 positivi. A Falcone, il dato è di 57 affetti al Covid. Grave la situazione della piccola Oliveri, con una forte escalation di contagi nelle ultime settimane, dall’ultimo dato, si tocca quota 140.

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