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Con la lentezza che contraddistingue la gestione della normativa fiscale degli ultimi anni, finalmente l’Inps con il messaggio INPS n. 2761 del 29 luglio 2021 ha dato il via alla richiesta di adesione all’anno Bianco Contributivo. Infatti tutte le piccole aziende, provviste di regolarità contributiva e che abbiano subito un calo di fatturato tra il 2020 e il 2019 di almeno il 33% ma che non abbiano un reddito superiore ai 50.000,00 euro, potranno richiedere di non versare la contribuzione per l’anno in corso.

L’ampia platea, su base nazionale, di aziende interessate dovranno inoltrare entro il 30/09/2021 la richiesta di adesione esclusivamente a mezzo portale Inps a pena di decadenza. Le risorse stanziate per questa misura ammontano a 2.5 miliardi per l’anno in corso e verranno suddivise in capo a tutti i richiedenti aventi diritto in quota parte fino ad un massimo di 3.000,00 euro procapite.

Il Dott. Santi Caizzone, presidente dell’ Unione Giovani Dottori Commercialisti, esorta tutti gli interessati a valutare attentamente la reale convenienza dell’adesione a questo incentivo in quanto, malgrado la sussistenza dei requisiti, potrebbe non essere la scelta migliore dal punto di vista aziendale.

“La contribuzione non versata non sarà riscattabile in seguito e quindi l’anno in corso sarebbe “in” bianco dal punto di vista contributivo. Una valida analisi con il proprio Commercialista eliminerà ogni dubbio o rischio futuro”.

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