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Nuovo incremento dei casi, si registra sulla piattaforma Asp con 762 positivi nella città del Longano.
Situazione preoccupante con 70 affetti al Covid in più rispetto all’ultimo report. Aumentano al contempo anche le vaccinazioni, con 875 dosi somministrate nella giornata di ieri. Mentre sono 31 i pazienti ricoverati al Centro Covid, tre sono barcellonesi.
“Da domani si torna in fascia gialla, la Regione non ha prorogato le restrizioni connesse alla fascia arancione. Nonostante il numero dei contagiati, risultano positivi gli altri indicatori: percentuale alta dei vaccinati e numero minimo di persone ospedalizzate di Barcellona Pozzo di Gotto”, scrive sulla sua Pagina Fb il sindaco Pinuccio Calabrò.

Trend in crescita anche ad Oliveri, dove salgono a 128 gli attuali positivi. Così come l’aumento si registra a Terme Vigliatore, con il numero di 111 positivi, pertanto sono 12 persone in più rispetto al 4 gennaio. Nella vicina Furnari invece, risultano 37 positivi e 45 in quarantena. Mentre a Falcone dall’ultimo report sarebbero 49 i casi da Covid.  

Impennata dei positivi, arrivando al record di 251 casi nel comune di Patti. Il numero è stato reso noto in serata sulla pagina del comune. In sostanza sarebbero 89 i casi registrati in 48 ore.

In costante aumento i positivi a Torrenova. “Ieri sera, solo dopo una riunione con i medici dell’Usca, siamo riusciti ad avere un quadro più completo, anche se vi garantisco che i numeri sono destinati a crescere ancora.
Ad oggi, i soggetti positivi sono 71 con 32 soggetti positivi al rapido e in attesa di conferma.” Lo comunica il sindaco di Torrenova, Salvatore Castrovinci.

“Sono numeri altissimi che confermano, peraltro, il trend in crescita in tutta la regione, con l’aggravante che nel nostro Comune, purtroppo, si è registrata nei giorni scorsi la necessità di ricovero per un minore di soli 12 mesi, dimesso stamattina. Ritengo fondamentale, – continua Castrovinci – oltre al rispetto delle regole (mascherine e distanziamento), che ognuno di noi limiti i contatti allo stretto necessario. E’ chiaro, tra l’altro, che eventuali restrizioni, che potrebbero arrivare in caso di crescita esponenziale dei contagi, comporterebbero ricadute economiche per tanti settori. Invito, pertanto, tutti alla massima prudenza. Considerato l’alto numero di contagi, ho già predisposto un’ordinanza per prolungare la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado sino al 16 gennaio: in queste condizioni il ritorno a scuola è una vera follia che non permetterò da Sindaco, ma, soprattutto, considerato lo stato del sistema sanitario della nostra provincia, non sarò complice di un modus operandi che sembra mirare all’immunità di gregge sulle spalle dei cittadini.”

Stato di confusione anche nei comuni dei Nebrodi, con aumenti di positivi a Longi, 46 casi. Così come ad Acquedolci, che tocca la quota di 72 positivi, come comunicato dal primo cittadino Alvaro Riolo, di cui 25 positivi al tampone molecolare e 47 al tampone rapido. Il sindaco ha anche comunicato che sono 46 le guarigioni.

A Caronia, dove nelle scorse settimane è partito un primo focolaio di circa 50 unità, ad oggi si registrano 78 positivi ed altrettanti in isolamento.

Infine a San Fratello sale il numero degli attuali positivi, che sono adesso 27, 10 accertati con test molecolare e 17 risultati positivi al test rapido. Infine anche a Tusa è salito il numero degli attuali positivi, che sono adesso 90 mentre si attende l’esito dello screening di massa, a cui hanno aderito oggi circa 300 persone.

In chiusura da segnalare anche il forte grido d’allarme dei sindaci di Torrenova, Capo d’Orlando, S.Agata Militello, Castell’Umberto, Capri Leone, Galati Mamertino, Naso, San Salvatore di Fitalia, Caronia, Mirto, Frazzano e Militello Rosmarino che hanno inviato una nota al Prefetto e anche alla Procura della Repubblica di Patti, mettendo in evidenza “l’insostenibile situazione di stallo totale in cui si trovano i servizi sanitari per la gestione dell’emergenza da covid-19.

In sostanza i primi cittadini, rappresentanti principali dell’autorità sanitaria sui territori, oltre a mettersi sempre a disposizione in prima persona per essere parte attiva e collaborativa nella gestione dell’emergenza, lanciano un appello in merito all’implementazione del personale con lo scopo “di dare risposte celeri ai cittadini investiti da questo picco di contagi ed evitare gravi ripercussioni su tutto il nostro sistema sanitario”.

 

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