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Sale a tre il bilancio delle vittime del crollo della palazzina di via Giorgio La Pira, a Pistunina, nella zona sud di Messina. Mentre proseguono le operazioni di ricerca e messa in sicurezza nell’area della tragedia, la Procura della Repubblica ha impresso una prima svolta all’inchiesta, notificando un’informazione di garanzia a tre persone.

Gli indagati sono Pietro Leone, Alessandro Panarello e Pasquale D’Alì. Si tratta, secondo quanto emerso finora, di un ingegnere coinvolto nella progettazione e nella gestione degli interventi, dell’imprenditore che aveva preso in affitto i locali al piano terra e del titolare dell’impresa che stava eseguendo i lavori.

Le ipotesi di reato formulate dalla Procura, allo stato delle indagini, comprendono omicidio colposo plurimo, rimozione e omissione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro e delitti colposi di danno. Gli indagati saranno ascoltati dal pubblico ministero all’inizio della prossima settimana.

L’obiettivo degli investigatori è ricostruire con precisione la dinamica del crollo e verificare se vi sia un collegamento tra il cedimento della struttura e i lavori che erano in corso nei locali al piano terra.

Le indagini sono state affidate ai Carabinieri del Comando provinciale di Messina, insieme al Servizio di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro (Spresal) dell’Asp di Messina e ai Vigili del fuoco. L’area interessata dal crollo è stata posta sotto sequestro per consentire gli accertamenti e la raccolta delle fonti di prova.

La Procura sta valutando ogni possibile profilo, dalla situazione strutturale dell’edificio alle modalità con cui sarebbero stati programmati ed eseguiti gli interventi. Il procuratore capo Antonio D’Amato ha sottolineato che l’attività investigativa viene condotta a tutto campo per accertare la dinamica dell’accaduto e le eventuali responsabilità individuali.

Il bilancio provvisorio della tragedia è di tre persone decedute, mentre le operazioni di ricerca dei dispersi sono proseguite senza sosta nelle ore successive al crollo.

La tragedia ha profondamente colpito la comunità messinese. Il Comune di Messina, nelle ore immediatamente successive al crollo, ha annullato e rinviato diverse iniziative pubbliche in segno di rispetto e vicinanza alle persone coinvolte e ai loro familiari.

La Procura ha chiarito che l’informazione di garanzia si inserisce nella fase iniziale dell’indagine e non costituisce un’attribuzione di responsabilità penale. L’iscrizione nel registro degli indagati e la successiva convocazione servono anche a garantire agli interessati la possibilità di partecipare agli accertamenti e di fornire la propria versione dei fatti.

Saranno quindi gli sviluppi dell’inchiesta, gli interrogatori e gli accertamenti tecnici a stabilire se e in quale misura le eventuali criticità riscontrate abbiano avuto un ruolo nel crollo.

Intanto, a Pistunina, resta il dolore per le vittime e l’attesa delle famiglie, mentre gli investigatori lavorano per dare una risposta alla domanda centrale: perché quella palazzina è crollata?

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