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Con il primo assaggio d’estate e il primo ponte per la Festa della Repubblica, puntuale si presenta l’annoso problema che riguarda la sosta selvaggia dei camper nelle aree pubbliche non attrezzate per il campeggio incontrollato. 

Segnalato da diverse stagioni al fine di porre fine al malcostume che penalizza turisti e cittadini dai centri balneari barcellonesi fino al lido di Milazzo, per l’illegale permanenza dei camperisti nell’arenile e nelle aree di sosta soprattutto su tutto il lungomare mamertino di Ponente, compresi le zone di Spinesante, Caldera’ e Cicerata.

Un fenomeno pur cui l’estate scorsa ci sono stati i primi seri controlli da parte dei locali corpi di Polizia Municipale, ma che in questi giorni torna a manifestarsi già in maniera sconsiderata. Incuranti dei pochi cartelli di segnalazione e delle nuove aree attrezzate sorte nel frattempo in zona, idonee ad accoglierli, i camperisti continuano a non rispettarli e in assenza dei nuovi deterrenti che tardano a partire, hanno iniziato ad invadere le zone non autorizzate, a Milazzo si spingono fino a levante in località Croce di Mare.

La normativa fa espresso divieto, infatti, di campeggiare nelle aree pubbliche non attrezzate, consentendo solo la sosta provvisoria dei mezzi. E  questo per motivi comprensibili che vanno dallo smaltimento dei rifiuti solidi e allo scarico sconsiderato dei liquami, non collegati a nessuna condotta. Il codice della strada prevede multe salatissime per la sola permanenza, anche limitata a poche ore, inibendo addirittura il transito dei veicoli.

Un malcostume che si presenta solo tra i terrapieni nella riviera tra Milazzo e Barcellona P.G., per la mancanza di controlli adeguati che nelle altre città costiere,a vocazione turistica, non viene minimamente tollerato, a maggior ragione per questa stagione balneare, poiché vigono regole sul distanziamento sociale e del rispetto delle norme igienico-sanitarie anti covid. Purtroppo l’occupazione, delle aree demaniali di ponente ha sempre subito l’abusiva e selvaggia invasione di caravan non autorizzati, a cui le autorità competenti, nonostante l’allentamento delle misure restrittive, devono assolutamente porre immediato rimedio.

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