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Nel pomeriggio di ieri, si è svolta la manifestazione di solidarietà a Siracusa, in Via Piave, luogo in cui i titolari di una tabaccheria, i fratelli Cassarino, si sono visti recapitare giorni addietro una bomba carta, che ha interamente divelto l’ingresso del proprio pubblico esercizio, unitamente ad una busta contenente dei bossoli con allegato specifico messaggio scritto” che presto saranno loro indirizzati.
Un segnale inequivocabile e assai subdolo del crimine organizzato della città, diretto peraltro ad operatori economici iscritti da molto tempo all’associazione FAI antiracket e antiusura di Siracusa.
Oltre ai rappresentanti delle istituzioni civili e militari, al pomeriggio di raccolta e solidarietà nei confronti delle vittime dell’attentato, erano presenti anche i responsabili dei coordinamenti provinciali della Federazione Nazionale Antiracket – FAI di Siracusa, Caltanissetta, Messina ed Enna e rispettivamente Paolo Caligiore, Renzo Caponetti, Benedetto Gianlombardo e Paolo Terranova accompagnato, quest’ultimo, dai Presidenti della FAI Regalbuto e FAI Agira, Alessandro Mosto e Gaetano Ficarra.
A margine dell’iniziativa, Benedetto Gianlombardo, alla direzione del Progetto “Messina ed Enna Unite contro il racket e l’usura” ha spiegato: “Oggi, chiacchierando con i fratelli Cassarino, ho avuto modo di cogliere nei loro occhi la forte preoccupazione e lo stato di confusione che li travolge.
La nostra presenza oggi è per offrire vicinanza e sostegno fattivo e continuativo che va oltre il momento pubblico odierno. La coesione e l’unione all’interno della rete del nostro movimento antiracket sono la vera forza per contenere e respingere qualsiasi sopruso, la giusta chiave di volta che conduce le vittime aderenti ad una ritrovata e serena libertà”.

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