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Nella diretta di stasera su facebook, il sindaco De Luca ha risposto anche alle minacce di denuncia per istigazione alla rivolta arrivategli dal Pd nazionale: “Sono fortunati i parlamentari che stanno nei palazzi a Roma, perché ci siamo noi sindaci di frontiera che siamo ultimo baluardo delle istituzioni e il front office del disagio e dei drammi della gente.”

Come promesso nelle scorse ore, il sindaco De Luca nella diretta di stasera, vòlta a chiarire il quadro normativo fra nuovo Dpcm, ordinanza regionale e sindacale (emanata appena venerdì scorso), ha affrontato la questione della minaccia di denuncia per istigazione alla rivolta con cui esponenti del Pd nazionale hanno reagito in seguito alla manifestazione di ieri, in cui il sindaco ha manifestato insieme ai lavoratori più colpiti dalle disposizioni che già, sotto forma di bozza, erano circolate precedentemente.

“Mi prendo la responsabilità della manifestazione di ieri, alla quale sono stato invitato, indirizzandola sempre, comunque, nell’alveo del canale istituzionale. Se i colleghi del parlamento del Pd mi vorranno denunciare, facciano pure io non ho timore, l’ho detto e lo ribadisco, dei lacchè dei palazzi.”

Ha poi proseguito dicendo che nei palazzi, il lockdown non incide più di tanto, “d’altronde lo sapete cosa si dice dei parlamenti? Si dice questo: il parlamento è come la casa di Gesù, quando ci entri, non ci vuoi uscire più.”

Neanche tanto velato il riferimento ai professionisti della politica che poco, ha ulteriormente rincarato la dose, hanno contezza della vita reale, chiudendosi nel loro mondo privilegiato, pretendeno che “sul territorio noi siamo in silenzio, asserviti. No, noi siamo al servizio del territorio.”

Livia Di Vona

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