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D’Angelo, M5S, chiede che la Regione si attivi per sbloccare le somme che il decreto ristori prevede per i comuni

“L’art. 31 del Decreto Ristori prevede un’importante norma che salvaguarda i Comuni da una possibile procedura di dissesto economico.

In particolare, questa norma permette alle Regioni a statuto speciale di utilizzare le quote accantonate e vincolate del risultato di amministrazione, senza operare la nettizzazione del Fondo Anticipazione Liquidità.

Sono tanti i Comuni siciliani che hanno poca liquidità nelle loro casse e che, quindi, rischiano il dissesto, con importanti conseguenze per garantire i servizi essenziali ai cittadini.

Adesso tocca alla Regione Sicilia avviare le procedure per sbloccare nel più breve tempo possibile queste somme, che ammontano a circa 300 milioni in cinque anni e che sono fondamentali per affrontare questa nuova fase dell’emergenza sanitaria.

Invito il Governatore Musumeci ad attivarsi subito, perché troppo spesso in Sicilia assistiamo a una inspiegabile dispersione di importanti risorse economiche e finanziamenti che provengono dal Governo nazionale. Basti pensare a quanto recentemente accaduto con il mancato utilizzo dei fondi stanziati dal Ministero dei Trasporti per incrementare le corse dei mezzi pubblici, per evitare l’affollamento di studenti e lavoratori. In Sicilia erano destinati oltre 14 milioni di euro, ma non sono stati impiegati. Una delle tante occasioni perse dalla nostra Regione per migliorare i servizi per i cittadini”, così in una nota la senatrice messinese Grazia D’Angelo (M5S).

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