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“Basta polemiche e basta additarci come coloro che operano in maniera illegale!” Tuona così il gruppo consiliare “Mazzarrà Unita Rinasce”, tramite una nota stampa diffusa e dai toni accesi nei confronti della vicina cittadina di Furnari.

Pare che al centro della questione ci siano continue illazioni, praticate anche a mezzo stampa, da parte del Comune di Furnari. La diatriba è silente sui social e pare continui da mesi.
“Dopo aver subito una serie di insinuazioni sul nostro operato e su quello del sindaco di Mazzarrà Carmelo Pietrafitta; dopo averlo fatto rispettando un religioso silenzio onde evitare l’ alimentarsi di sterili polemiche in un momento così delicato per la messa in sicurezza della ex discarica di Mazzarrà; dopo aver sopportato l’insopportabile, abbiamo deciso di porre in essere le nostre osservazioni ‘politiche’ in merito alla realizzazione del polo impiantistico che dovrebbe sorgere in contrada zuppà. – scrive il gruppo, che spiega – Si sono fatte manifestazioni pubbliche, inviati dossier di 700 pagine in commissione antimafia regionale, si è detto di tutto e il contrario di tutto per chiedere la messa in sicurezza di quel ‘mostro’ (mostro, si!! Perche’ della realizzazione della discarica questa amministrazione non ha colpe!!) ed ora che finalmente la messa in sicurezza della discarica ha preso il via, non si fa altro che contestarla e contrastarla”.
La situazione sembra essere dolente anche e soprattutto per l’immagine della cittadina mazzarese, “a discapito di chi lavora da anni per cercare di far rialzare concretamente e moralmente Mazzarrà Sant’Andrea, nel migliore dei modi possibili”, continua ancora il gruppo nella nota.
Il Gruppo, inoltre spiega: “L’attivazione dell’impiantistica era presente nel nostro programma elettorale perché, secondo noi, la suddetta rappresenta un tassello fondamentale per la definitiva messa in sicurezza della ex discarica di contrada Zuppà. Potrebbe inoltre dare un aiuto all’economia locale, nella prospettiva dei principi di ‘economia circolare’. Abbiamo sempre affermato, in tutte le sedi, che se gli impianti verranno attivati dovranno esserlo nel rispetto di tutte le condizioni tecniche, ambientali e legali. – continua il gruppo – Ci rammarica che in tutto questo tempo, l’opinione pubblica sia stata influenzata da una sola parte in causa ovvero il Comune di Furnari senza mai ascoltare la nostra logica politica e civile che ci ha spinto a fare determinate scelte dotte e ragionate. Oggi, ci teniamo a puntualizzare determinate nostre azioni perché ci siamo stancati di essere continuamente additati come coloro che lavorano in penombra. Siamo stufi di giustificare il nostro operato, il quale è stato ed è sempre trasparente e atto a tutelare il territorio e la salute della cittadinanza di tutto l’hinterland”.
A margine della nota, inoltre, il gruppo Mazzarrà Unita Rinasce aggiunge di essere “ancora una volta, come già chiarito altre volte, aperta a un confronto diretto con il Sindaco Crimi e con i comuni limitrofi, per affrontare apertamente e direttamente la questione”.
“Questa amministrazione – concludono – è sempre stata aperta al dialogo con tutti sin dal proprio insediamento per affrontare le varie tematiche, soprattutto questa!”

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