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Ad aprile la campagna vaccinale è entrata nel vivo, pertanto le Regioni italiane si stanno attrezzando per moltiplicare i centri di vaccinazione di massa con orari di apertura di almeno 12 ore, sette giorni su sette, i cosiddetti “Hub” e per rendere più efficiente la vaccinazione domiciliare.
Nell’area tirrenica sono stati realizzati 5 Hub Vaccinali, 3 a Messina città, uno a Patti e uno a Sant’Agata. Un sesto è in allestimento a Capo d’Orlando.
Nulla è stato finora fatto né tantomeno programmato per l’area più popolosa, quella che vede Barcellona Pozzo di Gotto e Milazzo come centri principali, che hanno a disposizione solo presìdi standard per la vaccinazione con orario di somministrazione ridotto. Ciò comporta ovviamente pesanti disagi a una grande quantità di cittadini che si vedono costretti a lunghe attese per trovare posto nei piccoli centri vaccinali della propria città o ad effettuare spostamenti poco agevoli verso altre città.
Poco o nulla è stato fatto anche per la programmazione delle vaccinazioni domiciliari per le persone inabili a raggiungere i centri vaccinali, visto e considerato che ci vengono segnalati tempi di prenotazione lunghissimi se non impossibilità a effettuare la prenotazione stessa.
Il Movimento Città Aperta, che nel consiglio comunale di Barcellona P.G. del 4 Gennaio 2021 dedicato all’emergenza CoVid19 aveva già espresso la necessità di programmare la creazione di un hub vaccinale nel comprensorio Barcellona P.G. – Milazzo, e la Federazione Provinciale Articolo Uno Messina ribadiscono la richiesta, chiedendo ora che ciò avvenga con la massima urgenza, vista l’importanza cruciale del buon esito della campagna vaccinale per uscire il più velocemente possibile dalla situazione di emergenza acuta.
Contestualmente chiedono che venga potenziata e resa adeguata alla sua popolazione la campagna di vaccinazione a domicilio, finalizzata a proteggere le persone più deboli.
“Finora la mancanza di programmazione ha causato tanti disagi, non ultima l’istituzione della zona rossa a Barcellona Pozzo di Gotto, tuttora in corso fino al 22 Aprile. Non possiamo permetterci di subire gli stessi danni e ritardi anche per la campagna vaccinale e chiediamo quindi alle amministrazioni locali, al governo regionale e all’ASP Messina un deciso cambio di passo a tutela dei cittadini.”

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