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È stato arrestato, nella mattinata di oggi, dalla Guardia di finanza  di Milazzo, l’architetto Pasquale Siclari, patron del gruppo Aicon, specializzato nella produzione di yacht di lusso il cui marchio era stato quotato in borsa prima del crac.

Agli arresti domiciliari anche i suoi più stretti collaboratori, Pietro Pappalardo, consulente fiscale di Milano e Salvatrice Gitto, segretaria di Milazzo. Lo ha disposto il gip di Barcellona Fabio Gugliotta, su richiesta del procuratore capo della Repubblica di Barcellona,  Emanuele Crescenti, e del sostituto procuratore Rita Barbieri.  L’accusa per cui è scattata la misura cautelare è di auto riciclaggio. I tre secondo la Procura avrebbero reimpiegato in attività economiche o finanziarie denaro, beni o altre utilità provenienti da delitto. Sequestrati preventivamente beni per oltre quattro milioni di euro consistenti in una parte delle somme di denaro ritenute profitto della bancarotta conseguente al fallimento Aicon, detenute sui conti correnti personali e societari riconducibili a Siclari, nelle quote societarie allo stesso riferibili dell’Airon Italia S.r.l. di Saponara (Messina), operante nella cantieristica navale, nonché in un complesso immobiliare turistico-alberghiero “Borgo Musolino Srl”, di cinquantacinque ettari, inaugurato qualche mese fa sui colli San Rizzo a Messina.

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