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In tutto il territorio dell’arcidiocesi di Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela, sono state sospese fino al prossimo 15 ottobre, tutte le manifestazioni esterne delle feste patronali, parrocchiali e di qualsiasi altro genere.

Questo quanto si legge nel decreto emanato lo scorso 26 maggio, dalla Curia di Messina in linea con il protocollo sottoscritto dalla Cei e dal presidente del Consiglio dei ministri per il contenimento epidemiologico.

Una scelta accolta con rammarico dalle comunità dei fedeli del comprensorio legate alle tradizioni della fede, specie nel periodo estivo, come nel borgo marinaro di Caldera’ a Barcellona P.G., molto sentita ad agosto è la suggestiva navigata a mare del Santo Rocco che poi prosegue nelle strade della città, oppure a Milazzo in settembre la tanto attesa festa patronale di Santo Stefano con la partecipata processione per le vie cittadine.

Ed è proprio la grande affluenza dei fedeli agli eventi popolari, a non porsi in linea con il divieto di assembramenti e del distanziamento sociale, quindi saranno confermati solo i riti liturgici in Chiesa. Anche in altri comuni del comprensorio, dove è molto profonda la spiritualità cristiana, inevitabilmente è stata condivisa con sofferenza questa decisione, che non deve nemmeno far dimenticare il colpo inferto alle categorie dei lavoratori che gravitanoa ttorno a queste manifestazioni, duramente colpite dalla crisi del loro settore.

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