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Finalmente i lavoratori autonomi, titolari di partita iva da almeno 4 anni, potranno fruire un sistema di ammortizzatore sociale molto simile a quanto beneficiato tradizionalmente dai lavoratori dipendenti.

L’indennità è pari ad un minimo di 250 euro fino ad un massimo di 800 euro per sei mesi, tali importi verranno rivalutati in relazione all’indice Istat dei prezzi al consumo.

“La prestazione può essere richiesta una sola volta nel triennio 2021-2023. Per accedere alla misura non bisogna essere titolari di trattamenti pensionistici diretti oppure essere assicurati da altre forme previdenziali obbligatorie, avere un reddito inferiore a 8.145 euro nell’anno precedente a quello di presentazione della domanda ed, infine, avere una riduzione, sempre nell’anno precedente a quello di presentazione della domanda, del 50% della media dei redditi da lavoro autonomo conseguiti nei tre anni precedenti. Il costo complessivo della misura, nel triennio, è stimato in circa 124 milioni di euro. Con questa iniziativa si manifesta, fattivamente, la vicinanza del Governo alle esigenze dei lavoratori autonomi, da troppo tempo abbandonati a se stessi”. Lo annuncia in una nota il Sottosegretario al MEF Alessio Villarosa.

Inoltre sul programma di investimenti Resto al Sud, con la legge di bilancio del precedente anno è stato aumentato il contributo a fondo perduto al 50% ed il limite di età per l’accesso al beneficio a 45 anni.

“Con l’approvazione del nuovo emendamento del collega M5S Sodano, che ringrazio, abbiamo aumentato il limite di età a 55 anni. Questa importante misura – spiega Villarosa – attesa da anni consentirà a molte persone in difficoltà lavorativa, aggravata dalle spiacevoli conseguenze economiche dell’emergenza epidemiologica, di ricevere nuove occasioni professionali ed imprenditoriali”.

Infine è stato approvato un importante misura alla legge di bilancio che incrementa di 10 milioni di euro annui il contributo a favore dei liberi consorzi e delle città metropolitane della Sicilia. In una nota il Sottosegretario al MEF Villarosa sottolinea: “La Corte dei Conti aveva segnalato che il prelievo forzoso a danno della Regione Siciliana era superiore di 100 milioni rispetto alle altre Regioni per effetto delle misure adottate dai precedenti governi. Già con la legge di bilancio dello scorso anno avevamo cercato di ridurre questa sperequazione stanziando un contributo annuo di 80 milioni.
Con questo ulteriore contributo, si renderanno libere corrispondenti risorse che potranno essere impiegate dalle ex province siciliane con misure in favore dei servizi ai cittadini.
Questo è l’unico governo che si impegna concretamente in favore della Regione Siciliana”.

Lo stesso sottosegretario Villarosa, fa sapere che il Governo accogliendo una proposta della maggioranza in legge di bilancio, istituisce un fondo che eroga un contributo per l’approvvigionamento idrico in favore dei Comuni con popolazione inferiore a 15.000 abitanti delle isole minori, stanziando 4,5 milioni di euro annui per i prossimi tre anni.

“Ritengo sia questa una misura molto importante che permetterà di alleggerire il costo di un bene pubblico essenziale per tutti i cittadini delle piccole isole minori italiane.
Il riparto delle risorse verrà effettuato con decreto del ministro dell’interno entro il 28 febbraio 2021, in proporzione alle spese sostenute nell’anno 2020 per l’acquisto e l’approvvigionamento dell’acqua, come certificato dai comuni interessati entro il 31 gennaio 2021.
Con la stessa norma si incrementa di 1,5 milioni annui per il triennio 2021-2023. Il Fondo per gli investimenti nelle isole minori destinato a finanziare progetti di sviluppo infrastrutturale o di riqualificazione del territorio dei comuni ricompresi nell’ambito delle predette isole”.

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