Condividi:

Nuovo botta e risposta tra Legambiente del Longano e l’Amministrazione comunale di Furnari in merito alla situazione di degrado denunciate dall’associazione ambientalista su alcune zone del territorio tirrenico. La reazione del sindaco Mario Foti, è ancora più forte e dura rispetto alla prima risposta di pochi giorni addietro: “Ancora una volta Legambiente Longano, – esordisce il primo cittadino furnarese – si è occupato con informazioni inesatte ed inveritiere di vicende che riguardano il Comune di  Furnari.

         Ancora una volta il Presidente di Legambiente Longano — che si aggira nottetempo in Viale dei Vespri Siciliani e pubblica sul suo profilo Facebook foto scattate personalmente, alle ore 01:31 subito dopo che qualche ignoto aveva strategicamente gettato rifiuti, in un orario successivo alle ore 24:00 – ritorna su un argomento che evidentemente lo appassiona.

         Dopo un accenno di routine ai problemi ambientali – continua Foti – che indubbiamente esistono in questa zona della fascia tirrenica e dopo avere sorvolato sul limitrofo Comune di Terme Vigliatore (nel quale insiste una discarica abusiva, con rifiuti bruciati), continua ad occuparsi con ostinazione e protervia degna di miglior causa del Comune di Furnari, inviando  l’esposto-denuncia in oggetto che va puntualmente contestato, punto per punto, per le sue palesi inesattezze in esso contenute.

         E’ evidente che un territorio comunale, così come i torrenti e le spiagge, sono oggetto di scempi ambientali derivanti dall’inciviltà e dall’incuria dei privati, sicchè sovente gli amministratori locali sono chiamati a denunciare gli ignoti vandali e, compatibilmente le risorse di bilancio, devono  bonificare le aree interessate nel frattempo divenute discariche.

         Queste operazioni non sono quasi mai semplici o facili, mentre segnalare e denunciare comportamenti — che comunque appartengono agli ignoti vandali e non già agli amministratori – è una pratica molto semplice, così come quella di puntare l’attenzione solo su qualche Comune in particolare.

         Questa particolare attenzione, se fatta con scarsa obiettività, rischia di coinvolgere una intera comunità estranea per la sua quasi totalità a deprecabili vicende di inquinamento  e conseguentemente sugli amministratori – anche quando questi si sono dimostrati attenti ai temi ambientali.

         Ma quello che è più grave potrebbe a volte costituire una censura, un Malleus Haereticorum  che non sempre risponde a logiche ambientali.

         Nel caso in specie il Comune di Furnari ed il suo territorio sono stati infedelmente rappresentati sui blog come invasi dai rifiuti, anche con documentazioni provenienti da luoghi che non insistono nel territorio di Furnari : ciò è avvenuto sulla scorta  di situazioni inveritiere, che sono dimostrabili in tutte le sedi, da diecine e diecine di persone, da relazioni di servizio, da testimonianze varie e dagli infiniti complimenti che l’Amministrazione in carica riceve per il proficuo lavoro svolto che non hai mai visto, con l’ultima emergenza, cassonetti ricolmi o rifiuti abbandonati per le strade, grazie alla virtuosa collaborazione dei cittadini ed agli importanti risultati raggiunti con la raccolta differenziata.

Per quanto riguarda la presunta discarica abusiva in via della Campana, lo scrivente Sindaco ha presentato una denuncia-querela contro ignoti in data antecedente le denunce fatte da Legambiente Longano.

         Successivamente l’UTC ha proceduto ad un atto di diffida nei confronti della ditta proprietaria e ad emettere  ben 2 ordinanze, la n. 41 e la n. 42 del 10 agosto 2016: ciò prima che il solerte presidente di Legambiente Longano emettesse la nota in oggetto.

         In data odierna la Ditta a cui si è ordinato di eseguire in danno,  sta provvedendo a bonificare quell’area e l’altra adiacente dell’ex depuratore comunale, (ripetesi oggetto di attività vandaliche poste in essere da ignoti autori) di cui l’Amministrazione Comunale non è assolutamente responsabile.

         Ciò è avvenuto, va chiarito, solo  per  motivi istituzionali e non per le sollecitazioni e le denunce  di terzi.

         Il canalone di scolo delle acque meteoriche cui fa riferimento il presidente di Legambiente, non è destinatario di alcun refluo fogniario, ma raccoglie le acque meteoriche che mediante la canalizzazione a suo tempo fatta dal Consorzio Autostradale, attraversa la via Prestipaolo di Tonnarella, fino ad arrivare all’avamporto di Portorosa.

         Affermare che in detto canalone esistono reflui fognari senza alcun riscontro è un’affermazione ed una attestazione di cui chi scrive dovrà dare conto e certezza di prova.

         Infine per quanto attiene una stradella sterrata, da cui si accede da via dei Vespri Siciliani verso la S.P. 89 “nella quale esisterebbero altre qualità di rifiuti e lastre di amianto sparse nel terreno di un casolare abbandonato”, menzionate allarmisticamente dal suddetto Circolo del Longano, si evidenzia quanto segue.

         Ad appena qualche giorno dal suo insediamento questa Amministrazione Comunale si è vista denunciata, anonimamente, per due criticità.

         La prima costituita dall’area in questione, la seconda dalla presenza di fusti di olio esausto presenti da diversi anni nella zona dell’avamporto di Portorosa.

         Entrambe le questioni sono state affrontate da questa Amministrazione Comunale e la seconda definitivamente risolta con lo smaltimento di tale rifiuto con le modalità di legge.

         L’area predetta di cui fa riferimento il presidente di Legambiente Longano, appartenendo in proprietà al Consorzio delle Autostrade Siciliane, è stata sequestrata con un procedimento penale pendente  nei confronti del Presidente pro-tempore del CAS iscritto al n. 3673/11 RGNR della Procura di Barcellona P.G.

         Successivamente il Comune di Furnari ha emesso l’Ordinanza Sindacale n. 13 del 21.03.2016 e i lavori di bonifica stavano per essere eseguiti da una ditta che si era già portata sul sito in questione con le attrezzature necessarie, ma è stata poi bloccata dai tecnici del CAS in quanto l’area era soggetta a sequestro giudiziario e quindi non si poteva intervenire.

         L’Amministrazione Comunale ha sollecitato più volte il CAS il quale aveva nominato un legale di fiducia per chiedere il dissequestro dell’area, condizione indispensabile ed essenziale per provvedere alla bonifica.

         Al momento questa vicenda, avendo il Comune espletato le procedure di sua competenza. La stessa è esclusivamente  sottoposta alla cognizione della Procura della Repubblica di Barcellona P.G. e del CAS che dovrà provvedere a quanto di sua competenza.

         Su questa vicenda nessuno può affermare che il Comune di Furnari non abbia fatto il suo dovere e nessun ambientalista (diurno e notturno) può permettersi di insinuare, alludere e denunciare fatti e situazioni inesistenti che potrebbero rispondere a presunte strategie non ambientali.

         Ciò posto ancora una volta il Comune di Furnari è costretto precisare rettificare e chiarire fatti e situazioni per i quali non solo non ha nessuna responsabilità ma che lo vedono in prima fila sotto la tutela della salute e dell’ambiente dei suoi cittadini.

         Al contempo, va chiarito definitivamente – conclude il sindaco di Furnari – che non saranno più tollerati danni all’immagine di Furnari,  alla popolazione residente e ospite, alla sua vocazione turistica che è stata rilanciata e potenziata sempre con forza da questa Amministrazione Comunale,  con fatti culturalmente importanti noti a tutti.

         Chi ha indebitamente leso l’immagine ed il buon nome del Comune di Furnari, risponderà personalmente e col proprio patrimonio davanti all’Autorità Giudiziaria”.

La redazione è composta da uno staff qualificato, giovane ed intraprendente. Orientati all'informazione, accettano le sfide che quotidianamente si presentano.