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Sta alimentando il dibattito nella frazione balneare di Furnari tra cittadini e bagnanti locali e turisti, la vicenda della capanna sulla spiaggia, da anni presente a Tonnarella. La possibile rimozione della capanna ha effettivamente, come si legge anche sulla pagina ufficiale del Comune: “toccato la sensibilità di molti”.

Il Sindaco Maurizio Crimi, chiamato in causa sul destino della storica capanna, diventato un simbolo della spiaggia furnarese, cerca di fare chiarezza: “Come sempre, alcuni, evidentemente sconoscendo la materia, hanno attribuito al Comune poteri di intervento o di sanatoria che purtroppo non ha.
La spiaggia rientra tra i beni demaniali su cui esercita il controllo la Capitaneria di Porto competente. Tutte le opere costruire sulle spiagge senza le autorizzazioni del caso, sono soggette a provvedimenti di rimozione la cui titolarità spetta alla Capitaneria di Porto.
Chiarito quanto sopra, nei limiti del potere attribuito al Sindaco, si cercherà di intraprendere tutte quelle strade che possano condurre a legittimare quanto oggi è stato trovato sulla spiaggia senza le prescritte autorizzazioni.
Qualora ciò non fosse possibile, si cercherà di ottenere l’autorizzazione – continua Crimi – per un nuovo manufatto amovibile dopo la rimozione di quello esistente”. In conclusione, per il primo cittadino: “Purtroppo, non vi sono altre soluzioni, e manco a scriverlo, nell’ambito di un percorso di legalità la mia disponibilità è totale e mi porrò a fianco di tutti coloro che vorranno ottenere dalle Autorità competenti i provvedimenti autorizzativi necessari per la costruzione di altra opera che possieda tutti i crismi di legge”.

Sul caso nei giorni scorsi è intervenuto anche il gruppo Nuova Urbe di Furnari, ponendosi a difesa del manufatto in spiaggia: “Il capanno della spiaggia di Tonnarella, che ha dato ristoro ad anziani, che ha visto crescere generazioni, che è diventato, nel tempo, parte del paesaggio balneare di Tonnarella donando un tocco esotico alla bellissima spiaggia, dovrebbe essere abbattuto
Il Gruppo Nuova Urbe dice NO a questo scempio perché si toglie una struttura utile e compatibile con l’ambiente circostante (anche se realizzata da decenni e sprovvista delle autorizzazioni di Legge) perché realizzata con materiali naturali e rimovibili, che non avrebbe creato alcun problema per eventuali autorizzazioni, ed è per questo motivo che chiediamo al Sindaco di attivarsi per bloccare la rimozione del capanno avviando la procedura per la richiesta di sanatoria della struttura per lasciarla alla fruibilità dei Turisti e di tutti i Cittadini”.

Intanto sulla spiaggia di Tonnarella nella giornata di ieri, sigilli sono stati messi anche ai pali dei campi da beach volley, da parte degli agenti della polizia municipale, a danno di molti bagnanti-sportivi locali e turisti amanti del gioco della pallavolo sulla sabbia. Sulla motivazione che ha non poco rattristato giovani ed adulti sportivi, si pensa solo alla finalità di prevenzione anti-covid, ed anche qui da quanto riportato la competenza dell’atto sarebbe sempre della Capitaneria. Su questa ultima azione come sulla vicenda della capanna, si sollecita le autorità competenti ad una maggiore sensibilità e buon senso in un ottica di incentivo allo sport dei giovani e di fruibilità e divertimento per tutti.

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