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Dibattito sempre ‘acceso’ sulla discarica di Mazzarà Sant’Andrea e l’eventuale realizzazione di impianto industriale per il biogas nel comune dei Vivai.

Sul tema nel pomeriggio di oggi il sindaco di Furnari Maurizio Crimi, da anni attivo per la messa in sicurezza del sito e il fermo ‘no’ a qualsiasi struttura che si occupa di rifiuti in contrada Zuppà, dopo anni di miasmi e rischi vari per la salute della vicina cittadina tirrenica.

Il primo cittadino furnarese in una nota vuole precisare le questioni in cui si alimenta la discussione attuale: “Per una migliore comprensione della vicenda discarica e polo industriale, bisogna distinguere i due capitoli di questa triste storia che in questa settimana ha visto un’accelerazione improvvisa e disarmante:
Uno è quello della messa in sicurezza, l’altro è quello del polo industriale per il trattamento della frazione organica, del percolato, del biogas.

Per il primo, il Sindaco di Mazzarrà Sant’Andrea ha posto l’accento sulla messa in sicurezza dell’invaso. Bene, sin dall’insediamento ho chiesto a nome di tutta la cittadinanza la messa in sicurezza del sito e la bonifica in tutte le sedi. L’Assessore regionale Pierobon è stato sul punto un valido interlocutore. Mi aveva garantito lo stanziamento delle somme necessarie per la messa in sicurezza, per l’estrazione del percolato e prima di deliberare in Giunta, con grande senso istituzionale, mi comunicò per telefono l’imminente stanziamento di liquidità, quelle di cui ha parlato il Sindaco di Mazzarrà Sant’Andrea, per effettuare quei lavori che dovrebbero permettere la gestione sicura della fase post mortem. Peraltro lavori che la Regione ha affidato al Genio Civile.
Di converso, l’intervento del primo cittadino del Comune confinante non dice nulla di nuovo se non quello che già si sapeva dagli articoli della stampa e per le comunicazioni sui social.

Per il secondo capitolo, invece, mi sarei aspettato una presa di posizione chiara su quello che si vuole realizzare sul sito della discarica non tanto sul contenuto del progetto della società ma quanto sul perché Furnari non esiste sulla cartina geografica stilata da questi imprenditori cosi tanto attenti all’ambiente da meritare il plauso di Legambiente. Il territorio del Comune di Mazzarrà S.A. è cosi ampio. Perché si insiste nel voler conferire la spazzatura della provincia sotto i balconi della gente di Furnari? Ecco, su questo mi sarei aspettato un chiarimento. Altro che “chiacchere vuote di contenuti” o “fumose discussioni”. L’intervento di Pietrafitta sembra alquanto fuorviante.

I presunti addetti ai lavori che si sono battuti il petto con le “chiacchiere vuote di contenuti, ed hanno riempito l’etere ed altro di fumose discussioni”, sono cittadini Furnaresi che hanno il diritto democratico di non volere impianti sotto casa in sfregio alla normativa vigente e alle comuni regole di decenza.

Poi, a cornice di tutta la vicenda, vi sono i commenti degli amici nostrani che tentano di cavalcare queste nefaste iniziative per apparire come i soli paladini della salute dei cittadini furnaresi a discapito di chi sta cercando con tutti i mezzi di combattere contro Golia. Cominciamo a pensare che occorre remare tutti nella stessa direzione per il bene del nostro paese”.

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