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Il 17 e 18 settembre 2020, nel territorio del nostro GAL Tirrenico, ad Oliveri il 17 e a Furnari il 18, si terranno gli “OPEN WORKS”, due giorni di lavori aperti dedicati al territorio, alla sua riconoscibilità, alla sua identità tipicità, ai beni culturali, in definitiva al “Patrimonio Culturale Tipico Tirrenico Siciliano” e alla sua promozione e valorizzazione.

Ai lavori, unitamente ai sindaci dei comuni del GAL, al Presidente del GAL, dott. Roberto Materia, al CdA e all’Ufficio di Piano, Arch. Roberto Sauerborn, direttore, dott. Franco Machì, responsabile animazione, è prevista la partecipazione del Presidente della Regione, On. Nello Musumeci, dell’Assessore
Regionale alla Autonomie Locali e F.P., On. Avv. Bernadette Felice Grasso, la Deputazione Regionale del Territorio, per i Beni Culturali, la Dott.ssa Valeria Li Vigni, Soprintendente del Mare della Sicilia, il Dott. Salvo Gueli, direttore del Parco Archeologico Regionale di Tindari, per l’Autorità di Gestione FEASR, il Dott. Antonino Iuculano, dirigente IPA di Messina ed il Dott. Pippo Ricciardo, dirigente Servizio LEADER dell’IPA di Messina, per il mondo accademico, il prof. Filippo Grasso dell’UNIME, il prof. Sergio Campanella, Università di Alicante, per il settore scientifico, il prof. Salvatore Tosi del CNR-ISPC Istituto
Scienze del Patrimonio Culturale, per i Global GEOPARK UNESCO, il dott. Marcello Salvatore Troìa, ed ancora, l’Arch. Michele Germanà, Direttore GAL Kalat, il Dott. Rocco Lima, Direttore GAL Elimos, il Dott. Salvatore Occhipinti, Direttore GAL Terra Barocca, il Dott. Angelo Palamenghi, Direttore GAL
Sicani. I lavori saranno moderati dalla dott.ssa Patrizia Biagi.
I lavori prendono le mosse dalla Delibera di Giunta Regionale n.46 del 29 gennaio 2019, voluta dall’allora Assessore Regionale ai BBCC, prof. Sebastiano Tusa, che ha espresso il suo apprezzamento sull’Accordo di Programma Quadro tra l’Assessorato regionale ai BBCC e i 23 GAL della Sicilia e che si
sarebbe dovuto già sottoscrivere con l’Assessore Tusa il 26 marzo 2019.

“Già nel titolo dell’ACCORDO DI PROGRAMMA è indicato quello che Sebastiano Tusa, con grande
intuizione e non solo, voleva che si facesse anche con i GAL in una logica di PPP, e cioè ATTIVITÀ DI
TUTELA, VALORIZZAZIONE, PROMOZIONE, CATALOGAZIONE, STUDI, RICERCHE, GESTIONE,
PIANI DI SVILUPPO E DEI CONNESSI SERVIZI, ANCHE A MEZZO DEI FONDI REGIONALI,
NAZIONALI, COMUNITARI (SIE), QUALE AZIONE CONNESSA PER LA NUOVA “RETE CULTURA”
REGIONALE.
Oggi, nell’auspicabile ripresa di quel percorso per dare un nuovo afflato al futuro dei BBCC siciliani,
i GAL della Sicilia, le istituzioni e i partner dei territori si incontrano per definire un proposta condivisa per
proporre al Governo Regionale un programma unitario, anche nell’ambito delle prossime misure che saranno
bandite dalla Regione, per la valorizzazione, promozione e possibile gestione dei beni culturali della Sicilia e
che sarà formulato in piena sintonia e coerenza con il programma del Governo Regionale”.

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