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In un clima di dolore mista a grande sensibilità e vicinanza, è stato reso l’ultimo saluto al giovane ciclista Giuseppe Milone, il 17enne morto lo scorso fine settimana in un incidente stradale a bordo della sua bici nella strada che porta a Gualtieri Sicaminò.

La città del Longano attonita per il triste evento, con il lutto cittadino indetto dall’Amministrazione comunale, si è riunita per i funerali svolti in una basilica di San Sebastiano semi piena per via delle normative anti-covid.

Lacrime e sgomento all’arrivo del feretro di Giuseppe. Con lui i genitori, insieme alla sorellina, che hanno mostrato compostezza e umiltà pur nell’atroce dolore che si leggeva negli occhi. Un grande applauso per il giovane scomparso, arriva alla sistemazione del feretro davanti all’altare.

Conforto e affetto sono stati invocati durante la Santa Messa dall’arciprete Padre Tindaro Iannello. Presenti ai funerali il Sindaco Pinuccio Calabrò, insieme alla moglie Alma Coppolino, insegnante presso l’istituto ITT-LSSA ‘Copernico’ in cui Giuseppe era uno studente modello per risultati e comportamento. In rappresentanza della giunta comunale anche l’Assessore allo Sport, Rosario Catalfamo e l’Assessore alla Pubblica Istruzione, Viviana Dottore.

Un rito funebre svoltosi nel pieno rispetto delle normative anti-Covid grazie all’operato del Club Radio CB Anpas in collaborazione con i volontari della chiesa maggiore.

A chiusura della celebrazione, il messaggio a nome della famiglia letto con tono toccante dalla dirigente scolastica dell’ITT-LSSA “Copernico” della città del Longano, Prof. Laura Calabrò: “I familiari hanno ringraziato tutte le persone per la loro vicinanza, gesti e parole affettuose, ma anche tutti coloro che sono rimasti in silenzio di fronte alla perdita di un ragazzo così bello e perbene.

Gli amici, i compagni e quanti hanno voluto e continuano a volere bene a Giuseppe lo hanno descritto per come realmente era: buono, altruista, laborioso che si distingueva in ciò in cui si applicava. Un ragazzo felice di cui la famiglia va fiera. Molto orgogliosa, ma mai vanitosa. La famiglia ringrazierà tutti nei modi giusti, ci sarà tempo. Ma siamo noi ora a ringraziare la famiglia di Giuseppe per averlo educato e cresciuto con immenso amore e sani principi da trasmettere anche agli altri”.

Infine all’uscita, la chiesa si è dipinta di palloncini bianchi e rossi in onore ai colori del team di cui faceva parte accompagnato da un caloroso ed intenso applauso, che ha emozionato i presenti compagni di scuola di team, amici, parenti con negli occhi infinita tristezza.

Ci auguriamo tutti che adesso il piccolo Giuseppe Milone, ribattezzato il ‘Re dell’Etna’, dopo il successo ottenuto nel luglio scorso, continui a pedalare a bordo del suo amato mezzo, la bici, nel posto giusto, in paradiso…

Al termine dei funerali, abbiamo voluto raccogliere il ricordo di Giuseppe dal team manager Lillo La Rosa e del direttore sportivo Pippo Cipriano, insieme ai compagni di Giuseppe Milone del Team Nibali:

“Abbiamo delle ferite aperte, dalla scomparsa di Rosario Costa nel maggio 2016, le lacrime vengono amplificate dalla scomparsa di Giuseppe. Lui era uno spirito libero, anche se abbiamo avuto poco tempo per comprenderlo atleticamente. Se dovessimo definirlo come un pittore, lui era un impressionista: una persona che aveva voglia di mettere le idee in base a ciò che vede. In una società tecnologica in cui i ragazzi cercano risposte attraverso telefoni e tablet, lui trovava la sua felicità in modo semplice: pedalando.

I nostri ragazzi hanno una buona preparazione sia tecnica che atletica, non tralasciando l’educazione stradale, anche perché sappiamo che i rischi sulla strada sono dovunque. Siamo con il cuore a pezzi, ci addolora molto questa perdita e continueremo a stare vicini alla famiglia e i parenti. Giuseppe è stata una stella che si va ad unire nel firmamento insieme a Rosario, per noi le loro presenze saranno sempre nei nostri cuori”.

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