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È uscito il libro, edito da Di Nicolò, e intitolato Il rifiuto, della messinese Emilia De Salvo che traccia un racconto biografico della sua esperienza di talassemica ai tempi della pandemia da Covid-19. Emilia, impegnata con l’associazione Fasted Messina Onlus, è in prima linea per sensibilizzare la cittadinanza sulle difficoltà sanitarie nel fronteggiare questa patologia.

“È iniziato tutto scrivendo i pensieri che mi venivano in testa sulle note del mio iPhone, nel periodo di lockdown per la pandemia da covid-19. Man mano che prendevano corpo mi sono detta: perché non provare a fare un libro? Ho voluto scrivere questa mia biografia per raccontare la storia della mia vita, della mia patologia, la talassemia e di come ci convivo fin dalla nascita in una città come Messina, che ha i suoi pro ma anche tanti contro, soprattutto in materia di sanità. Vorrei che le persone che acquistano il mio libro, leggendolo, imparassero a conoscere meglio questa malattia del sangue ereditaria e l’importanza che ha la donazione di sangue per tutta l’umanità e soprattutto per noi, perché senza sangue, trasfuso in media ogni 15 giorni, noi talassemici non viviamo, è l’unica terapia salvavita al momento. E non c’è ne mai a sufficienza per tutti.

Un particolare ringraziamento per avere portato a termine questo mio libro lo devo alla casa editrice Di Nicolò edizioni di Messina, che ha creduto in me dandomi fiducia fin da subito, grazie a loro oggi tutto questo è reale; un infinito grazie anche alla mia famiglia e ai miei amici della Fasted Messina (associazione talassemici Messina), che mi hanno sempre supportato, spronandomi ad andare avanti per realizzare il mio progetto.”

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