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Convegno indetto dal PD dal titolo: “Campagne elettorali tra fake news e disinformazione: i diritti degli elettori, i doveri della politica”. Sviluppato nel pomeriggio di ieri nell’Auditorium dell’Oasi di Barcellona P.G

“A proposito della verità cito sempre Pirandello, un autore che stimo moltissimo. Lui diceva: ci sono le mie, le tue e le verità. Io ne aggiungerei una quarta: quelle dei social. Dobbiamo renderci conto che la verità è stata vinta dall’edonismo”.

Parole del relatore Francesco Pira, saggista, sociologo e docente di comunicazione e giornalismo, coordinatore Didattico del Master in Manager della Comunicazione Pubblica all’Università di Messina.

Un intervento rivolto ad un’attenta platea e finalizzato a illustrare la complessità delle fake news: dal mancato discernimento del lettore ai motivi che spingono alla divulgazione causando serie problematiche al sistema politico, economico e scientifico.

Inoltre il professore, attingendo dai suoi numerosi saggi, ha relazionato sulla comunicazione politica, sull’efficacia di utilizzare i codici linguistici corretti e su come spesso le fake e la disinformation diventi un’arma di propaganda pericolosa. Attraverso l’uso di slide sono stati portati in sala diversi esempi concreti.

La moderatrice Salvina Merlino, coordinatore del PD di Barcellona P.G., ha più volte specificato la natura del convegno sottolineando come il partito, preso di mira dalle fake, stia da tempo attuando un protocollo sistematico di difesa.

Una speranza è stata relegata al Codice UE di autoregolamentazione: primo risultato tangibile adottato dalla Commissione europea per controllare il dilagare delle fake.

Presente al tavolo il giornalista Giampaolo Scaglione che si è soffermato sulla necessità di ripristinare la funzione deontologica del giornalismo.

L’intervento di Benedetto Orti Tullo, scrittore e giornalista, è stato fondamentale per inquadrare le fake nel sistema del consumismo di massa facendo luce su alcuni criteri di discernimento.

Infine ha preso la parola l’Onorevole Franco De Domenico, Deputato Regionale del partito, che ha definito le fake: “verità relative di difficile controllo che colpiscono la centralità dell’emozione a discapito della verità”. Infatti l’82% degli italiani non riesce a decifrarle.

Proprio per contribuire a neutralizzare le fake, l’Onorevole è stato costretto a rinunciare a un’importante riunione nel quel di Palermo.

Dopo un escursus sulla politica, il deputato ha precisato come le verità alternative si saldino nelle discrepanze comunicative a causa di una struttura cognitiva incapace di riconoscere il vero dal falso.

È stato sottolineato che il web non è il simbolo della democrazia come erroneamente si crede. È costruito sui confini sfumati dell’etica, sulla logica del Like che deturpa l’autenticità della notizia e sull’assenza dei registri e dei codici linguistici-comunicativi.

“Bisogna vivere i social come elementi aggiuntivi e non sostitutivi”.

Il convegno si è volto in un dibattito al quale ha partecipato il pubblico: un confronto sulle fake, sulla disinformazione e sulla politica concretando l’importanza dell’ascolto e del confronto.

Messaggio del Convegno: non bisogna arrendersi alle fake news e alla disinformation. Bisogna frenare il fenomeno iniziando a sradicare il concetto di deresponsabilizzazione intriso nella società di oggi.

Valentina M. Di Salvo

 

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