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L’Associazione “I Piccoli Cantori di Barcellona Pozzo di Gotto” ha presentato i programmi per il 2020 e le nuove divise

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Nella tarda mattinata di ieri, sabato 15 febbraio 2020, presso l’Auditorium di San Vito a Barcellona Pozzo di Gotto (ME), l’Associazione “I Piccoli Cantori di Barcellona Pozzo di Gotto” ha presentato i programmi relativi al nuovo anno, con tante interessanti novità, non ultima la nuova divisa.

Illustriamo innanzitutto le novità partendo dal nuovo progetto “Diapason 2020” della durata un anno, incubatore per il successivo e ambizioso futuro progetto triennale. Sarà questo anno di crescita, di relazioni, di strutturazione un think-tank per sognare con la musica ma con i piedi piantati bene a terra; altra importante iniziativa sarà la partecipazione al prestigioso e selettivo, considerato che si partecipa esclusivamente ad invito , “68° European Music Festival For Young People” che si terrà a Neerpelt (Belgio) dal 30 Aprile al 4 Maggio 2020; infine l’avvio di una proficua e diretta collaborazione con il Conservatorio “Arcangelo Corelli” di Messina. Il primo passo sarà rappresentato dalla co-organizzazione di un evento molto significativo: un seminario che avrà luogo presso l’Auditorium del Conservatorio a Messina il prossimo 18 febbraio alle ore 16:00 dedicato al coro di voci bianche, sottolineandone il valore formativo. Il Direttore M° Antonino Averna farà gli onori di casa e interverranno Chiara Biondani, direttore della scuola di musica “C. Eccher” – Val di Sole e di Non -Trentino e Mauro Marchetti, docente di direzione di coro per didattica – Direttore del coro “Città di Roma”. I Piccoli Cantori, eseguiranno tra gli altri, brani di Britten, Johansson e Rutter.

Proprio di tutte queste iniziative hanno parlato gli intervenuti alla conferenza stampa di ieri e, dopo i saluti di rito del Presidente dell’Associazione Salvatore Perdichizzi, ha preso la parola Domenico Arcoraci, il quale ha tracciato per grandi linee i tanti traguardi e il grande livello di professionismo raggiunti da “I Piccoli Cantori”. Ha così esordito: “Oggi è un giorno molto significativo per l’associazione perché, tanto per cambiare, si parte. Si parte verso una destinazione diversa, ambiziosa, ed importante. Non a caso parte nell’anno del ventennale festeggiato insieme lo scorso 29 dicembre nel Teatro “Vittorio Currò” dell’Oratorio Salesiano in cui ci siamo molto emozionati e sentiti partecipi di una storia che con determinazione, sacrificio e volontà è arrivata sino ad oggi”. Arcoraci ha così proseguito: “20 anni! Potrebbe essere arrivato un momento in cui sarebbe consigliabile fermarsi un attimo (anche se cosa assai improbabile con il M° Salvina Miano) per comprendere a che punto si è delle propria storia. Questo, tra le tante cose da fare, è il periodo per analizzare, riflettere, discernere e quindi comprendere che direzione prenderà il futuro. Ci siamo molto interrogati, a dire il vero, già nel corso degli ultimi 2 anni  questo direttivo che vedete attorno alle figure fondanti di Salvina Miano e Salvatore Perdichizzi ha molto lavorato al fine di creare l’humus necessario affinché si possa progettare un futuro diverso aprendosi alle opportunità. Abbiamo ragionato su 3 livelli: dal punto di vista operativo didattico vi sono stati numerosi progressi in ambito gestionale e formativo come ad esempio la redazione di un metodo di insegnamento unico, evoluzione e sintesi di altri metodi che si sono applicati nel corso degli anni. Altro esempio importante: alla figura del  Direttore M° Salvina Miano si aggiungono giovani insegnanti cresciuti all’interno dell’associazione e ciò permetterà quindi di incrementare il numero di corsi offrendo un maggiore offerta formativa di qualità. Questa azione rappresenta inoltre una opportunità lavorativa per questi giovani che iniziano a vedere materializzato, così come dovrebbe essere, il frutto di una passione. Importante poi il miglioramento, l’arricchimento e  l’integrazione dell’offerta formativa mediante il maggiore coinvolgimento di figure professionali di primo livello (specialisti internazionali legati al canto corale, logopedisti, specialisti nel team building, formatori, specialisti del teatro). Si è lavorato per migliorare i locali (che adesso risultano sempre più stretti), con maggiore attenzione alla sostenibilità finanziaria, maggiore comunicazione e condivisione di obiettivi. Altro punto la predisposizione di un progetto che migliorasse alcuni aspetti importanti dell’azione del coro, affinché questa bella realtà, fatta di bambini semplici ed eccezionali, di famiglie altrettanto straordinarie che credono e sostengono che la musica possa migliorare il mondo attraverso la sua bellezza e gli insegnamenti ad essa collegati, cresca e si consolidi, ambendo a diventare riferimento nel territorio per ciò che concerne il canto corale e la musica. Questo è progetto Diapason2020. Il diapason è quel semplice strumento che serve ai musicisti prima di iniziare la propria performance di accordarsi, per sintonizzarsi sulla stessa nota, è quell’ultimo atto prima di iniziare. E’ fondamentale altrimenti si correrebbe il rischio che qualcuno possa essere scordato rispetto agli altri o, essendo concentrato sulla propria intonazione, dimenticare gli altri. Risultato: rovinare il lavoro di tutti visto che si tratta di una azione corale. Ecco Il progetto Diapason2020 vuole essere un momento della durata annuale in cui tutte le componenti dell’associazione, della città, delle istituzioni, si accordano, si riconoscono, si sostengono al fine di presentarsi pronti per futuri obiettivi.”

Le parole di Domenico Arcoraci sono state significative e lo stesso ha chiuso il proprio intervento introducendo quelle che saranno le nuove azioni e alcune nuove figure professionali che contribuiranno a realizzare il progetto: “Abbiamo anzitutto riconosciuto le lacune che chiaramente una semplice associazione senza scopo di lucro ha con rispetto e lucidità. Abbiamo quindi individuato diversi ambiti. La comunicazione (esempio: abbiamo un dei migliori 3 cori di voci bianche in Italia, se non il migliore al momento, non lo dico io ma i prestigiosi risultati conseguito degli ultimi anni Malcesine 2017 e soprattutto il Premio Internazionale di Arezzo 2018 traguardo di assoluto prestigio) ma pochi ci conoscono. Ecco quindi il coinvolgimento di risorse esterne che a breve vi presenterò che si dedicheranno all’implementazione di un’azione integrata di comunicazione in cui verrete ovviamente coinvolti anche voi qui presenti. L’ambito socio-economico. Una realtà come questa, una eccellenza Italiana presente in Sicilia, qui a Barcellona Pozzo di Gotto, va sostenuta, incoraggiata, compartecipata nelle varie azioni e iniziative. È realmente impensabile e insostenibile che tutto ricada sulla famiglie quando, a mio personale avviso, il coro rappresenta un fiore all’occhiello, un motivo di prestigio per tutta la città. Ma questa non è una richiesta sic et simpliciter, ma un vero e proprio meccanismo con il quale essere compartecipi della bellezza e delle attività del coro. È stata pensata una campagna di parteneriato “non sponsorizzazione”, è diverso! I partners sono quelle aziende che stiamo individuando tra le eccellenze del nostro territorio e della Sicilia, che accompagneranno per lungo tempo l’azione e i progetti dell’Associazione “I Piccoli Cantori” . Sono aziende che decideranno di accostare il loro nome, marchio, ad un azione di alto livello culturale, rendendoli partecipi dell’azione comunicativa e coinvolgendoli in maniera puntuale. A questa si affianca un’azione di tipo sociale mi si passi in nome finanziario “reatail” che coinvolgerà la comunità mediante azioni di diffusa  e ridotta entità per tutto il periodo della durata del progetto. L’ambito strutturale: possiamo crescere, incrementare l’offerta ma i locali che abbiamo al momento, sono decisamente insufficienti. Quindi stiamo pensando ad individuare una sede più idonea che conservi le caratteristiche necessarie per fare attività. Le relazioni istituzionali: migliorare, favorire, strutturare le relazioni con enti affini (conservatori, fondazioni, licei, scuole di alta formazione) con le istituzioni; Migliorare la qualità della “presenza in scena” del coro e quindi la realizzazione di una nuova divisa; A queste si aggiungono una serie di micro interventi aventi le stesse finalità. Terzo è ultimo livello: “Il sogno” un grande e ambizioso progetto potrebbe trovare la sua preparazione nel triennio 2021-2023 per poi sfociare e realizzarsi nell’anno del 25° ovvero nel 2024! Ma è ancora prematura parlarne.  E‘ questo ciò in cui crediamo e a cui puntiamo. Il progetto Diapason vuole essere l’humus per la realizzazione di ciò. Auspichiamo che con il nostro impegno, delle famiglie, della città, delle istituzioni e dei partner coinvolti si possa riuscire a contribuire a realizzare una città diversa, dove la bellezza dei bambini dei ragazzi, della musica con i suoi valori intrinsechi, possano trovare compimento.”

A chiusura del suo lungo intervento Domenico Arcoraci ha presentato le due nuove figure alle quali” I Piccoli Cantori” si affideranno,  due giovani professionisti della comunicazione Francesca Cutroni e Giuseppe Imbesi. Quest’ultimo ha preso la parola spiegando qual è il progetto che è stato pensato per una realtà bella come questa: “Andando a conoscere in profondità l’associazione de I Piccoli Cantori si andrà a creare una strategia di comunicazione basata sul rinnovamento dell’immagine visuale quindi del logo, del sito web, ma soprattutto di una comunicazione costante che possa portare ad aumentare la visibilità della corale, non sono solo a livello regionale, ma anche nazionale ed internazionale” ha affermato il Dott. Imbesi. A questo punto vi è stato un momento molto bello con l’entrata in scena di due elementi della corale che indossava il prototipo 0 della nuova divisa de I Piccoli Cantori. Mariaorazia Cellamare ha curato questo ambito ed ha dichiarato che la divisa è stata realizzata in collaborazione con la Sartoria Mobilia che farà in modo che il coro di voci bianche possa distinguersi a livello internazionale non solo per il suo grande talento ma anche per la meravigliosa presenza scenica. Ovviamente la divisa stessa è una base che avrà dei successi miglioramenti/adeguamenti come è normale che sia. Applausi dei presenti in Auditorium ai due piccoli Cantori.

Dulcis in fundo è intervenuta la Direttrice Artistica de “I Piccoli Cantori Salvina Miano” che ha presentato il prossimo Concorso Internazionale al quale parteciperà la corale: Neerpelt,  giunto alla sua 68° edizione. Lo scopo di questa partecipazione è quello di crescere a livello didattico, di conoscere nuove realtà e soprattutto di confrontarsi con esse visto, infatti, la presenza di oltre 100 cori da tutto il mondo. “I Piccoli Cantori” saranno uno dei pochi cori italiani che parteciperanno a questo concorso. Questa è una grande opportunità di confronto e di crescita e saranno due le categorie: la A2 dove saranno presenti anche i bambini più piccoli dai 7 ai 9 anni che avranno il loro giusto spazio e merito e la D dove possono partecipare solo i cori con un Curriculum di tutto rispetto, cori laureati aventi dei riconoscimenti nazionale ed internazionale. Neerpelt, dunque, è un concorso selettivo che I Piccoli Cantori hanno superato. Salvina Miano ha poi illustrato l’avvio di collaborazioni importanti anche sul territorio siciliano come quella con il Conservatorio  “Corelli” di Messina: “Essendo sempre in continua formazione è importante che il coro abbia delle certificazioni, delle competenze che vengono man mano acquisite. Questa collaborazione, inoltre, porterà a delle iniziative culturali e artistiche importanti. Il seminario di martedì 18 febbraio sarà una grande esperienza formativa per “I Piccoli Cantori, infatti potranno assistere alle lezioni della Prof.ssa Chiara Biondani (direttore della scuola di musica “C. Eccher” – Val di Sole e non – Trentino) e il Prof. Mauro Marchetti (Docente di direzione di coro per didattica – Direttore del coro “Citta di Roma”. Insomma I Piccoli Cantori si preparano ad un anno pieno di tante novità ed obiettivi.” Chiudiamo evidenziando come sia grande l’impegno da parte di tutta l’Associazione” I Piccoli Cantori” e certamente questo 2020 sarà l’anno in cui si getteranno le basi per un progetto ancora più grande che porterà la corale diretta dal M° Salvina Miano a confermarsi una vera e propria eccellenza fra le corali a livello nazionale ed internazionale, vero orgoglio della città di Barcellona Pozzo di Gotto nel mondo.

www.ipiccolicantori.it

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