Condividi:

Nella giornata di ieri mattina venerdì 19 marzo, gli alunni della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo “L. Capuana” hanno preso parte ad una toccante manifestazione per commemorare le vittime innocenti delle mafie.

L’istituto ha infatti aderito all’iniziativa “A ricordare e riveder le stelle”, promossa dall’associazione Libera, fondata nel 1995 da don Luigi Ciotti.

L’evento si è svolto in occasione della XXVI giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, che da qualche anno è stata riconosciuta ufficialmente dallo Stato, attraverso la legge n. 20 dell’8 marzo 2017. Questa giornata è un momento di riflessione che si prefigge di costruire una memoria comune a partire dalle storie delle vittime innocenti e del diritto fondamentale e primario alla verità non solo per i familiari delle vittime ma per l’intera società.

L’iniziativa dell’Istituto “Capuana” si è articolata in varie fasi che hanno avuto come scopo quello di avvicinare gli alunni ai temi della legalità e sviluppare in loro una coscienza critica e una cultura della legalità che li porti a diventare nella società cittadini consapevoli e responsabili. Al termine di un percorso di conoscenza del fenomeno dal punto di vista storico e sociale, che si è svolto nelle classi in orario curriculare, si è tenuto un momento comunitario di riflessione davanti l’ingresso principale della scuola media “G.Verga”, a conclusione del quale sono stati declamati i nomi delle vittime di mafia. Durante questo momento gli alunni hanno letto poesie e pensieri scritti da loro con grande partecipazione e sensibilità.

Alla manifestazione, che si è svolta nel rispetto della normativa anti Covid vigente, hanno presenziato la Dirigente dell’Istituto Comprensivo “L.Capuana”, Dott.ssa Carmela Pino, la Vicaria dell’Istituto Maria Maiorana e l’Assessore all’Istruzione, Dott.ssa Viviana Dottore, che nei loro interventi finali, hanno ribadito l’importanza e la centralità della scuola e della cultura per creare una coscienza civica e una cultura della legalità.

Lo slogan dell’evento della XXVI Giornata della memoria si compone di due parti: nella prima, il verbo ricordare pone la centralità del “richiamare al cuore” cioè far rivivere le persone che sono state barbaramente uccise attraverso la nostra capacità di fare memoria; nella seconda parte c’è un riferimento al sommo poeta Dante, di cui quest’anno ricorrono i settecento anni dalla morte. L’ultimo verso dell’Inferno “e quindi uscimmo a riveder le stelle” vuole essere un auspicio di tempi migliori ma vuole anche paragonare a tante stelle le vittime della mafia, che con il loro esempio luminoso rischiarano la vita di ciascuno di noi.

Al termine della declamazione dei nomi, gli alunni hanno affisso delle stelle con i nomi di alcune vittime su due pannelli azzurri, come gesto simbolico per fissarne per sempre il ricordo e la testimonianza.

La manifestazione è stata trasmessa in diretta sulla pagina facebook dell’Istituto “Leonardo Capuana” per consentire a tutti gli alunni, anche a quelli dei plessi distaccati di Rodì Milici e Castroreale di partecipare virtualmente ad un momento così ricco di significato.