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Tre fischi dell’aliscafo per ogni bimbo nato fuori dall’arcipelago delle Eolie e che approda in una delle sette isole, Ginostra compresa.

È l’usanza che hanno riprodotto i residenti isolani per protestare contro la decisione della Regione Sicilia di chiudere il punto nascita dell’Ospedale Civile di Lipari. La tradizione dei tre fischi esisteva già nella storia isolana ed accompagnava gli emigrati costretti a lasciare le Eolie per cercare lavoro, e adesso saluterà anche i neonati costretti a nascere fuori Lipari per le mancanze della sanità pubblica siciliana. La proposta, accolta dal Dott. Nunzio Formica, direttore della compagnia di navigazione Liberty Lines, adesso è stata estesa per iniziativa dell’avvocato eoliano Marco Zaia ed autorizzata dal Tenente di vascello dell’ufficio circondariale marittimo di Lipari, Francesco Principale. I primi tre fischi sono stati omaggiati per la piccola Luce Zaia, nata in una clinica di Catania, figlia di una coppia liparese e giunta al porto Sottomonastero di Lipari a bordo di un aliscafo di linea ed accolta dagli emozionati parenti in festa.

Il triplice fischio, solitamente segna nel calcio la fine di una contesa, idealmente speriamo in questo lieto evento sia invece un augurio per raggiungere il Presidente Musumeci e l’Assessore alla salute Razza, affinché possa essere riaperto il punto nascita del presidio ospedaliero di Lipari.

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