Grande partecipazione, ieri, per la cerimonia di insediamento del nuovo parroco di Mazzarrà Sant’Andrea, don Antonio Salvo. Una cerimonia particolarmente sentita svoltasi nella chiesa della Santissima Maria delle Grazie, quella presieduta dall’arcivescovo metropolita dell’Arcidiocesi di Messina – Lipari – Santa Lucia Del Mela, Mons. Giovanni Accolla che ha visto anche la partecipazione di numerosi presbiteri del vicariato.
Durante la solenne celebrazione, dopo l’omelia di Mons. Accolla e i saluti di don Antonio, è stato letto il verbale di immissione canonica firmato anche dai testimoni. Presenti i fedeli della comunità parrocchiale di Mazzarrà Sant’Andrea che, con gioia, hanno tenuto un discorso di benvenuto al nuovo parroco e le comunità precedentemente servite da Don Antonio: Acquaficara, Nasari, Merì e Minissale; oltre alla comunità parrocchiale di Vigliatore, luogo di origine del parroco.
Queste le parole del presidente della Pro Loco Mazarak ETS che ha accolto don Antonio, insieme al neocostituito comitato cittadino “Uniti per Mazzarrà”: “Oggi, come comunità di Mazzarrà accogliamo il nostro nuovo pastore in giubilo. La nostra comunità è piccola, ma ricca di cuore, di tradizioni e di un profondo senso di appartenenza. La Chiesa è sempre stata, insieme alla piazza, il pulsare della nostra vita paesana: luoghi di incontro e di sostegno, di fede e di festa. Come Pro Loco, già attiva da diversi anni sul territorio, il nostro impegno è quello di valorizzare la nostra terra, custodire le nostre radici e creare opportunità di unione e serenità in ambito sociale per tutti i cittadini. In questo cammino sappiamo quanto sia fondamentale la figura del parroco, guida spirituale e punto di riferimento per noi giovani, per le famiglie, per gli anziani.
Siamo pronti e felici di collaborare con lei con entusiasmo e spirito di servizio affinché ogni momento di festa possa unire tutta la comunità e ricordare a tutti che siamo fratelli e sorelle.
Le auguriamo di cuore un buon cammino pastorale tra noi e ci auguriamo che possa sentirsi presto a casa, circondato dall’affetto, dal rispetto e dalla stima della sua gente.
Benvenuto padre Antonio”.



