Un interrogazione parlamentare presentata dal deputato regionale e giornalista Ismaela La Vardera, in merito all’indagine in corso della DDA di Messina sull’assegnazione di appalti pubblici del comune tirrenico.
Al momento il sindaco mazzarrese Carmelo Pietrafitta è indagato insieme all’esperto dell’Ufficio Tecnico da lui nominato, il geometra Giuseppe Di Natale. Un ampia inchiesta con focus sulla questione appalti comunali, in cui è coinvolto l’ex capo del clan dei “Mazzarroti” Carmelo Bisognano e i fratelli imprenditori Antonino e Davide Giardina di Patti.
Questi ultimi tre tutti si trovano agli arresti, ed uno dei fratelli Giardina, precisamente Antonino avrebbe rivelato agli inquirenti degli aspetti clamorosi sull’assegnazione degli appalti pubblici al comune di Mazzarrà. Da qui nella giornata di ieri l’interrogazione parlamentare di La Vardera, che pubblichiamo:
Notizie urgenti in merito alla necessità di inviare ispettori presso il Comune di Mazzarrà Sant’Andrea.
Al Presidente della Regione siciliana.
All’Assessore Regionale per le autonomie locali.
Premesso che:
La Procura distrettuale antimafia di Messina, così come appreso dai giornali, ha avviato
un nuovo troncone d’inchiesta riguardante l’ex boss ed ex collaboratore di giustizia
Carmelo Bisognano, già capo del clan dei cosiddetti “Mazzarroti”, fazione legata alla
famiglia mafiosa dei barcellonesi;
secondo le ricostruzioni investigative, Bisognano avrebbe tentato di rientrare nel
settore degli appalti pubblici e delle manutenzioni di lavori commissionati dal Comune
di Mazzarrà Sant’Andrea, tramite l’interposizione dei fratelli Antonino e Davide
Giardina, ai quali sarebbero stati intestati fittiziamente beni e due società (A.GI.LA. srl
e Pretoria srl), già sottoposte a sequestro;
nell’ambito delle indagini, l’imprenditore Antonino Giardina, attualmente detenuto, ha
reso dichiarazioni accusatorie nei confronti del sindaco Carmelo Pietrafitta e del
geometra Giuseppe Di Natale, esperto tecnico nominato con delibera di Giunta del 6
agosto 2022.
Considerato che:
A seguito delle accuse, la DDA di Messina ha emesso in data 08 agosto 2023 un decreto
di perquisizione e sequestro, eseguito dal Nucleo investigativo dei Carabinieri, con
interventi presso le abitazioni degli indagati, gli uffici comunali e locali riconducibili
a funzionari dell’ente;
secondo il capo d’imputazione contestato, il sindaco Pietrafitta avrebbe percepito
somme di denaro comprese tra 50 e 60mila euro quale corrispettivo per l’affidamento
diretto o in subappalto di lavori pubblici tra il 2018 e il 2023;
il geometra Di Natale, per l’accusa, avrebbe sollecitato ulteriori dazioni di denaro per
l’assegnazione di nuove commesse;
lo stesso Giardina ha riferito di aver subito riduzioni o interruzioni delle commesse
dopo il rifiuto di corrispondere ulteriori somme, dichiarando inoltre che parte delle
presunte consegne di denaro sarebbero avvenute presso l’abitazione privata del
sindaco, circostanze che saranno vagliate nel contraddittorio processuale;
tanto il sindaco quanto l’esperto hanno pubblicamente respinto ogni addebito,
dichiarandosi estranei ai fatti e manifestando piena fiducia nell’operato della
magistratura;
il Comune di Mazzarrà Sant’Andrea è stato in passato già interessato da fenomeni di
condizionamento mafioso e da scioglimenti amministrativi;
la vicenda in corso, al di là degli sviluppi giudiziari, evidenzia una situazione che
rischia di minare la credibilità delle istituzioni locali ed impone un’attenta vigilanza da
parte della Regione.
Per sapere:
Se siano a conoscenza della grave vicenda che coinvolge l’amministrazione comunale
di Mazzarrà Sant’Andrea;
se l’Assessorato regionale delle Autonomie locali e della Funzione pubblica non
ritenga opportuno disporre con urgenza l’invio di ispettori presso il Comune di
Mazzarrà Sant’Andream, al fine di accertare la regolarità delle procedure
amministrative e degli affidamenti di lavori pubblici negli anni oggetto di indagine;
se non ritengano necessario riferire all’ARS sulle iniziative che intendano adottare per
prevenire e contrastare ogni tentativo di condizionamento mafioso o corruttivo nelle
amministrazioni comunali.
(L’interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)