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In merito all’articolo pubblicato oggi, mercoledì 9 settembre 2020, sul quotidiano Gazzetta del Sud relativo alla “Casa di Vincenzo” l’Amministrazione comunale precisa in una nota quanto segue:

“L’Asilo notturno Casa di Vincenzo, che l’Azienda Speciale Messina Social City gestisce dal marzo 2019, costituisce un concreto modello di buona amministrazione ed efficiente gestione. Preliminarmente, si ritiene opportuno evidenziare che il Sindaco, come emerge anche dall’articolo di stampa, ha sempre riconosciuto la validità e l’importanza del servizio Casa di Vincenzo, limitandosi a constatare che, in base alle somme disponibili per i servizi sociali, destinate dalla precedente gestione alle cooperative, a detto servizio poteva essere assegnato solo l’importo necessario per le sole spese vive.
I 18 mesi di gestione della Casa da parte della Messina Social City, hanno confermato l’ipotesi del Sindaco di spreco di risorse conseguente all’inadeguata gestione precedente, in quanto, si è riusciti ad ottenere economie sufficienti a destinare i Fondi necessari anche per Casa di Vincenzo, nell’ambito degli stessi importi stanziati dal Comune per tutti i servizi sociali.
In pratica, grazie alla sana gestione della Messina Social City, senza aggravio di spese per il Comune, si è riusciti, nei limiti del budget a gestire il servizio “Casa di Vincenzo” mantenendolo e migliorandolo nel rispetto dei principi cardine della buona amministrazione, in economicità ed efficienza.
In particolare, la Casa che, dopo essere stata ristrutturata dal Comune, per 18 mesi è stata gestita senza alcun incremento di costo rispetto alle somme che fino al 28 febbraio 2019 sono state impiegate per la gestione dei servizi sociali appaltati alle cooperative (ove non era contemplata Casa di Vincenzo), grazie alle economie realizzate dalla Social City, in applicazione degli standard organizzativi per singolo servizio, nell’agosto scorso, è stata oggetto di una nuova progettualità, rimodulata in emergenza Covid, a valere sul Fondo Povertà, annualità 2018, promossa dall’Assessore alle Politiche Sociali, Alessandra Calafiore, volta al potenziamento dei servizi di pronto soccorso sociale che includono anche gli Alloggi di Transito.
Come di seguito specificato in risposta alle esigenze di gestione della struttura, determinate tanto dall’emergenza sanitaria quanto dai precipui bisogni dell’utenza, emersi in quest’ultimo anno (apertura H24 nei periodi Covid, emergenza caldo ed emergenza freddo, etc.), è stata attuata una proposta di interventi finanziati interamente con fondi extrabilancio.
A chiarificazione di quanto detto, precisiamo che, il finanziamento del PON Metro costituiva una spesa ulteriore rispetto alle somme destinate alla gestione dei servizi affidati alle cooperative. E’ di tutta evidenza che il nuovo corso ha determinato una riduzione e non un aggravio dei costi e per di più una copertura delle spese di gestione dell’Asilo attraverso risorse extrabilancio, in ottemperanza al ‘Salva Messina’.
Cosa diversa era l’appalto predisposto dalla precedente amministrazione ove si aggiungevano 250 mila euro di ulteriori spese ai costi complessivi di gestione dei servizi sociali che erano già ben oltre i 15 mln di euro annui.
Di contro, con la gestione del Sindaco De Luca, nell’ambito degli stessi costi storici – conclude il documento – si è proseguito a gestire Casa di Vincenzo potenziandola e quindi risparmiando quei 250 mila euro l’anno frutto dell’appalto predisposto dall’Amministrazione Accorinti”.

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