Tragedia a Pistunina, dove il crollo improvviso di un edificio ha trasformato il quartiere in uno scenario di devastazione. I Vigili del Fuoco, impegnati senza sosta tra i detriti, hanno appena recuperato il corpo privo di vita di un uomo, prima vittima accertata del cedimento.
I soccorritori continuano a scavare a mani nude e con l’ausilio delle unità cinofile e dei team USAR (Urban Search and Rescue). Si combatte contro il tempo per localizzare gli altri cinque dispersi rimasti intrappolati sotto le macerie.Le forze dell’ordine hanno isolato l’area per garantire la sicurezza delle operazioni e avviare i primi rilievi sulle cause del disastro.
La comunità locale segue con il fiato sospeso l’evoluzione delle ricerche, sperando in un miracolo per le persone ancora sotto i blocchi di cemento.
La Procura della Repubblica di Messina ha ufficialmente aperto un’inchiesta per disastro colposo contro ignoti sul crollo della palazzina di tre piani avvenuto ieri a Pistunina. Il fascicolo è coordinato dal procuratore capo Antonio D’Amato e dalla sostituta Anita Siliotti, i quali hanno già effettuato un primo sopralluogo sul sito del disastro insieme ai Carabinieri.
Al centro degli accertamenti giudiziari ci sono le cause della deflagrazione che ha sventrato l’immobile. L’ipotesi iniziale dello scoppio di una bombola di gas viene ora valutata insieme alla pista di un cedimento strutturale causato da lavori di manutenzione non registrati al piano terra. L’area è stata interamente sequestrata.
Nel frattempo, sul posto si continua a scavare senza sosta. Dopo il drammatico recupero del corpo senza vita dell’imprenditore Carmelo Leone, prima vittima accertata della tragedia, i Vigili del Fuoco, con i nuclei speciali Usar e le unità cinofile, proseguono le ricerche per individuare gli altri cinque dispersi rimasti intrappolati sotto le macerie.
La Procura della Repubblica di Messina ha ufficialmente aperto un’inchiesta per disastro colposo contro ignoti sul crollo della palazzina di tre piani avvenuto ieri a Pistunina. Il fascicolo è coordinato dal procuratore capo Antonio D’Amato e dalla sostituta Anita Siliotti, i quali hanno già effettuato un primo sopralluogo sul sito del disastro insieme ai Carabinieri. Al centro degli accertamenti giudiziari ci sono le cause della deflagrazione che ha sventrato l’immobile.
L’ipotesi iniziale dello scoppio di una bombola di gas viene ora valutata insieme alla pista di un cedimento strutturale causato da lavori di manutenzione non registrati al piano terra. L’area è stata interamente sequestrata. Nel frattempo, sul posto si continua a scavare senza sosta.
Dopo il drammatico recupero del corpo senza vita dell’imprenditore Carmelo Leone, prima vittima accertata della tragedia, i Vigili del Fuoco, con i nuclei speciali Usar e le unità cinofile, proseguono le ricerche per individuare gli altri cinque dispersi rimasti intrappolati sotto le macerie.
Intanto dagli ultimi aggiornamenti, sale il drammatico bilancio del crollo della palazzina di tre piani sulla Strada Statale 114 a Pistunina. I Vigili del Fuoco hanno individuato la prima vittima ufficiale sotto le macerie dei solai: si tratta dell’imprenditore Carmelo Leone. I soccorritori, coordinati dai nuclei Usar e dalle unità cinofile, lottano contro il tempo alla ricerca dei cinque dispersi ancora intrappolati nell’edificio: Sara Leone (sorella della vittima) Rosa Leone (sorella della vittima) Santino Magazzù (marito di Rosa Leone) Lhairu Warnakulasuriya (il collaboratore domestico di origine cingalese).
Una commessa del bazar cinese situato al piano terra dello stabile. L’appello disperato lanciato dai parenti sui canali social chiede di non telefonare ai dispersi, per evitare di scaricare i cellulari e ostacolare i dispositivi tecnologici di geolocalizzazione utilizzati dai soccorritori tra le macerie. Le operazioni di scavo continuano senza sosta, rese ancora più complesse da piccoli focolai residui d’incendio sotto la struttura.



