Messina. Dai domiciliari al carcere: nei guai una ventottenne

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Disposto l’aggravamento della misura cautelare dei domiciliari per una ventottenne che lo scorso novembre aveva commesso una serie di furti. Si trovava agli arresti domiciliari, ma al momento dell’applicazione del braccialetto elettronico,  si è opposta. Il giudice ha ordinato il trasferimento in carcere.

Lo scorso novembre era stata arrestata, insieme ad altri due soggetti, perché ritenuta responsabile di una serie di furti commessi in città. DRAME Sainobou, 28 anni, insieme a due complici, si presentava nell’esercizio commerciale preso di mira e distraendo il personale addetto alle vendite riusciva ad asportare merce di varia natura.
In quella circostanza, il Giudice aveva disposto nei confronti della donna la misura cautelare degli arresti domiciliari con applicazione di braccialetto elettronico, in sostituzione della misura cautelare in carcere.
La ventottenne, però, lo scorso 3 dicembre, ha ostacolato l’applicazione del braccialetto elettronico, manifestando la propria indisponibilità al tecnico incaricato di procedere alla sua collocazione.
Pertanto, il G.I.P. presso il Tribunale di Messina ha emesso nei suoi confronti un’ordinanza di aggravamento della misura cautelare, disponendo il suo trasferimento in carcere.
Il provvedimento è stato eseguito dai poliziotti delle Volanti.

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