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Diretta incentrata sulla family card e sui tentativi di truffa. Ma non è mancato un richiamo al Presidente della Regione Musumeci sui soldi che ancora i comuni non hanno visto (tra l’altro questione affrontata proprio nel confronto in diretta oggi pomeriggio su Orawebtv): a fronte degli strombazzati cento milioni di euro, soltanto trenta sono effettivamente arrivati.

La diretta di stasera del sindaco De Luca, ha riguardato soprattutto la Messina Family Card: “Alle 18 di oggi le domande presentate per ottenere al Family card sono state 8681, si tratta dell’8,72% dei nuclei familiari della città di Messina. Questi sono i nuovi poveri del Coronavirus. Perché prima di questa emergenza le famiglie assistite dal banco alimentare erano circa il 3%. 6481 sono le famiglie che non hanno alcun reddito né forma di aiuto, mentre 2200 le domande arrivate da famiglie che dichiarano di ricevere sostegno pubblico. 338 mila euro già spesi attraverso i buoni spesa.”

De Luca ha poi ringraziato il direttore dell’Inps di Messina “che ha colmato ciò che non ha voluto fare il presidente della Regione Musumeci”. E ha poi incalzato: “Quando ha intenzione di mandare il restante 70% delle risorse per il sostegno alimentare?”

Intanto, è fissato per sabato alle ore 20 il blocco delle richieste per ottenere la Family card. Saranno vagliate le domande pervenute fino a quel momento  e si procederà ai controlli. Per quanto riguarda l’accreditamento delle attività commerciali, è fissato per il 30 aprile  il termine finale di accreditamento.

“La prossima settimana ci saranno nuovi bandi per pagamento bollette Enel e gas e contributi affitto per chi si trova in difficoltà economiche. Portatemi una città che ha fatto lo stesso. Andate a guardare sul sito del Comune di Catania, dove ci sono stati tre rinvii per i bandi legati ai contributi.”

Il punto più importante della diretta, è stato quello relativo al blocco delle card. In particolare, ha detto il sindaco, “Abbiamo bloccato la card a 202 utenti. 156 avevano dichiarato di non avere reddito, gli altri di non avere sostegni pubblici. Verificheremo se si tratta di dichiarazione falsa, disguido, se c’è stato errore nostro perché abbiamo appurato che anche noi abbiamo delle falle sulle banche dati dell’anagrafe. Intanto però sospendiamo la carta, poi procederemo alle verifiche. Questi 200 nuclei hanno già speso circa 60 euro in media. Ringrazio chi ha già fatto la richiesta di annullamento, finora sono state 1096 le richieste. Chi avrà dichiarato il falso perderà il diritto a partecipare anche agli altri bandi, cioè i contributi affitti e quelli per le bollette.”

Affondo anche alle Iene, dai contenuti e dai toni uguali a quelli della diretta di ieri sera, alle 23, su Facebook
“Le Iene ieri mi hanno “mascariato”. Si sono permessi di scrivere che io avevo partecipato al corteo funebre. Un’azione di sciacallaggio contro il sindaco. Si è sparato contro il sindaco, piuttosto che puntare agli eventuali trasgressori. Brave le Iene che mi daranno la possibilità di fare tanta beneficenza con le querele che farò partire. Vergognatevi delinquenti, vi perseguiterò in tutti i Tribunali d’Italia. Sono stati talmente cretini che hanno anche cambiato l’articolo mentre io parlavo in diretta.La querela è pronta anche per l’ex Ministro Giulia Grillo. Io combatto la mafia e la finta antimafia che lucra sulle spalle dei siciliani.”

Al termine, De Luca ha anche attaccato il deputato cinque stelle D’Uva sulla questione dello Stretto: “Avete ammazzato l’idea del sindaco De Luca, ma ora che state facendo? Ogni giorno viaggiano ammassati sulle navi tra Messina e la Calabria. Il deputato D’Uva dov’è finito con la sua proposta?”

Livia Di Vona