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La denuncia di Fasted Messina Onlus, da sempre punto di riferimento sul territorio per l’attenzione ai malati di talassemia e drepanocitosi, riguarda il complicarsi della cura di queste malattie a causa dell’emergenza da Coronavirus, che ha reso evidente le mancanze strutturali che riguardano anche la possibilità di essere curati a domicilio. 

Il presidente della Onlus, Tony Saccà denuncia che le trasfusioni necessarie per curare chi soffre di queste patologie, sono trattamenti né rinviabili, né sostituibili trattandosi di cure fondamentali per proseguire a vivere. L’emergenza da Covid-19 ha complicato la situazione: nonostante, durante la quarantena, non siano state riscontrate positività da Coronavirus, che di per sé graverebbero ulteriormente il già fragile status di talassemico, Fasted si è comunque attivata per segnalare le criticità alle strutture ospedaliere, nel caso un talassemico si fosse ammalato anche di Covid.

Segnalazioni, però, cadute nel vuoto, sottolinea il presidente Saccà ed oggi, che si sono invece riscontrate delle positività, vengono al pettine i nodi. La richiesta dell’associazione atteneva alla possibilità di effettuare, in questi casi, al domicilio la trasfusione necessaria. Con il risultato che, per esempio, da giovedì scorso, fino alla positiva risoluzione del pomeriggio di oggi, una paziente talassemica ha dovuto attendere la trasfusione vitale di troppi giorni, non potendosi recare al Policlinico. “Mancano le attrezzature per effettuare la trasfusione a domicilio”, questa la risposta.

Grazie, però, all’intervento del dott. Crisà -dell’ospedale di Patti- oggi pomeriggio finalmente l’esito positivo per la paziente di talassemia: con un’ambulanza, è stata trasferita all’ospedale di Barcellona per sottoporsi a tutte le terapie necessarie.

Ma il problema resta intatto: a fronte delle inefficienze evidenti che non consentono cure in sicurezza al proprio domicilio, e a fronte anche dei costi privati alti per ottenere un’ambulanza necessaria al trasferimento negli ospedali disponibili, Saccà chiede soltanto maggiore attenzione, perché “Senza una trasfusione, i malati rischiano di morire di talassemia e non solo per il Covid.”

Livia Di Vona

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