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Il Professore Antonino Saitta ha ritenuto di voler offrire una propria valutazione rispetto alla posizione del sindaco della città di Messina, Cateno De Luca, la cui ordinanza è stata bocciata dal Consiglio di Stato, di cui fa parte integrante la Ministra degli interni, Luciana Lamorgese: “Ormai è ufficiale: anche quest’ordinanza è carta straccia.”

“Il Consiglio di Stato l’ha dichiarata “abnorme” come avrebbe potuto dire qualsiasi studente al primo anno di Giurisprudenza”.  Dalle prime battute è chiara la posizione severa nei confronti dell’illegittimità dell’ordinanza sindacale ma, nulla viene detto riguardo alla sostanza dello stesso provvedimento.” Il professore Saitta prosegue il proprio discorso spostando l’attenzione sulla cittadinanza composta , sembrerebbe dalle sue parole, da creduloni che sosterrebbero il Sindaco De Luca solo perchè caduti nella trappola propagandistica montata ad arte dal primo cittadino.
“Resta sconcertante che tanta parte della Città, anche quella che non ti saresti aspettato, sia caduta nel tranello di sfruttare le legittime preoccupazioni per squallide operazioni di propaganda elettorale permanente. Seminare il panico, incitare all’odio, ribellarsi verso le autorità legittime, autoproclamarsi salvatore della Patria, offendere persone e istituzioni non significa aiutare a superare le emergenze, ma ad aggravarle.”

Saitta procede ponendo un quesito machiavellico:
“Davvero in questo caso il fine sacrosanto (la tutela della salute) giustificava i mezzi (volgari, illegali, spesso ridicoli)? Anche se così fosse, pure un cieco avrebbe visto che il fine era la ricerca del consenso personale e non la salute dei propri cittadini. In guerra un Sindaco non prova a sostituirsi all’Alto comando, ma fa il suo dovere. In un’epidemia si deve preoccupare di far camminare la macchina comunale, di far osservare i provvedimenti del Governo, di potenziare i servizi sociali e vigilare su quelli sanitari, non deve dedicare il suo tempo per scrivere provvedimenti palesemente illegittimi, contraddittori buoni solo ad aggravare le difficoltà di cittadini ed operatori.” Saitta procede fornendo la lista di quelli che sono gli oneri dei sindaci e, soffermandosi sul punto che vuole il sindaco speso nel far rispettare le leggi del Governo, ci si potrebbe porre la domanda se in effetti, De Luca, non stesse cercando di assolvere a questa responsabilità  attraverso l’introduzione della banca dati senza la quale non era stato possibile rendere concrete le leggi emanate.

“TG nazionali ci hanno mostrato da giorni i buoni spesa distribuiti da sindaci in vari comuni d’Italia alle famiglie in difficoltà: a Messina nello stesso periodo si è giocato con i droni e con i soldatini minacciando di schierare un esercito di fantasia a difesa delle amate sponde.
Il Covid finirà e si dovrà affrontare il dramma della ricostruzione di una Città sempre più impoverita, materialmente e moralmente. Si dovrà interloquire con i Governi regionali e nazionali e la nostra comunità sarà rappresentata da questa classe dirigente la cui credibilità è ormai conosciuta in tutta l’Italia, ma che tanti, qui in riva allo Stretto, continuano ad osannare”.

A questo parere personale si contrappone la città che sta dimostrando un attaccamento profondo  nei confronti del proprio sindaco, sorvolando sui modi e focalizzando l’attenzione sui messaggi chiari e coerenti che hanno saputo rassicurare non tutti ma molti.

Valentina Serranò

 

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