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Dal 17 dicembre i 23 lavoratori messinesi dell’azienda, che è in crisi, torneranno al loro posto. L’incertezza sul destino lavorativo era cominciata lo scorso 20 settembre, dopo il licenziamento giunto con la chiusura della procedura di mobilità senza accordo sindacale.
Da quel 20 settembre era cominciata una vertenza aspra per il reintegro dei lavoratori, arrivata anche sul tavolo della Prefettura e del Ministro del Lavoro, sollecitato dalla Cisl Messina e dalla Fisascat in occasione della sua visita il 18 ottobre alla Camera di Commercio. Soddisfatti Cisl Messina e Fisascat.
I 23 lavoratori messinesi fanno parte di quel gruppo di 60 dipendenti licenziati in tutta la regione che, adesso, con l’accordo siglato la settimana a Catania rientreranno nell’organico del Gruppo Papino in attesa del riconoscimento della cassa integrazione, passaggio necessario per la ripresa dell’attività.
«Abbiamo lavorato sin dall’inizio – affermano Cisl Messina e Fisascat Cisl – per ridare dignità e speranza di ripresa dell’attività lavorativa a lavoratori che si sono ritrovati licenziati all’improvviso. Adesso bisogna lavorare in sinergia per creare le condizioni e la prospettiva di rilancio aziendale, con questa o con una nuova proprietà.

L’obiettivo del sindacato è adesso ridare continuità lavorativa ai dipendenti».
Nuovo incontro, domani mattina all’Ufficio Territoriale del Lavoro di Catania, tra i sindacati e l’azienda per definire i dettagli dell’iter burocratico per la cassa integrazione straordinaria.

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