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Un giro imponente e ben radicato di compravendita di voti avviato durante le amministrative e regionali dell’ottobre 2012 e maggio 2013 a Messina. Dall’operazione della Polizia scattata nelle prime ore di oggi, al vaglio i rapporti diretti con le famiglie malavitose dei quartieri di Camaro e Santa Lucia Sopra Contesse. Sotto torchio i vertici delle storiche organizzazioni messinesi. Nell’indagine che ha smantellato lo stretto legame tra la mafia dello stretto ed anche alcuni politici al fine di condizionare le consultazioni elettorali. Venivano utilizzati buste di spesa, denaro ed anche assunzioni in strutture sanitarie.

Sono 35 gli arrestati dell’operazione, tra cui 26 in carcere e 9 ai domiciliari, che dall’ alba ha visto impegnati gli agenti della squadra mobile che stanno eseguendo gli ordini di custodia cautelare firmati dal gip Maria Teresa Arena su richiesta dei pm Liliana Todaro e Maria Pellegrino della Dda diretta da Guido Lo Forte. I reati contestati sono gravissimi, dal traffico di droga, estorsioni, condizionamento degli appalti e alle forniture controllate dai clan che avevano affidato ad alcuni loro esponenti i rapporti con la politica e con ambienti delle libere professioni e dell’imprenditoria.

Tra i nomi spicca, nell’ operazione di stanotte anche il consigliere comunale di Messina, Paolo David, prim del Pd adesso transitato in Forza Italia con il gruppo dell’onorevole Francantonio Genovese.

Ulteriori dettagli saranno dati in una conferenza stampa che è in corso nei locali della Questura, cui prenderanno parte il Procuratore Capo Guido Lo Forte, i Sostituti Procuratori della DDA ed il Questore Giuseppe Cucchiara.

 

 

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