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Approvato dal consiglio comunale il regolamento istitutivo della Consulta delle Organizzazioni del Terzo Settore.
Un organismo consultivo e di proposta che permetterà di valorizzare e coinvolgere maggiormente nelle scelte dell’amministrazione in materia di politiche sociali le tante realtà del terzo settore operanti nel territorio di Milazzo.
La Consulta a cui potranno aderire le organizzazioni del terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti, sarà, in particolare articolata al suo interno in Gruppi di lavoro tematici che consentiranno di andare a svolgere un lavoro specifico su ciascuna delle quattro aree per il momento individuate.
In particolare, ci sarà un gruppo di lavoro che si occuperà di diritti dell’infanzia, dell’adolescenza, minori e famiglia, un gruppo di lavoro che si occuperà di disabili ed anziani, un altro gruppo che si occuperà di povertà, fenomeni di emarginazione sociale e immigrati e infine un gruppo che si occuperà di tutela del diritto alla salute e promozione della donazione degli organi.
Soddisfazione è stata espressa dall’Assessore Magistri, il quale nel ringraziare il presidente ed i componenti della III commissione consiliare per aver condiviso il regolamento ed aver contribuito a migliorarlo, ha dichiarato che “ il regolamento approvato dal consiglio comunale costituisce senz’altro un passaggio decisivo per l’istituzionalizzazione dei rapporti di collaborazione avviati dall’Amministrazione, sin dal suo insediamento, con le tante realtà del terzo settore operanti nel territorio comunale.
Ciò permetterà peraltro – ha aggiunto Magistri – di creare delle forme stabili di coordinamento nella progettazione e nell’organizzazione degli interventi e dei servizi in materia di welfare, anche ai fini dell’eventuale partecipazione dell’ente, in forma singola o associata, a specifici bandi.”

Intanto non dovranno pagare alcuna tassa per occupazione suolo pubblico permanente coloro che – aderendo alle agevolazioni statali previste dal Superbonus – realizzeranno i cosiddetti “cappotti esterni” agli immobili.
L’isolamento a cappotto (o “cappotto termico”) è una tecnica per la coibentazione termica e in alcuni casi acustica delle pareti di un edificio, applicando del materiale isolante sulla superficie delle pareti.
La giunta comunale ha approvato una delibera nella quale si stabilisce che per la realizzazione di cappotti esterni ai fabbricati, il suolo pubblico occupato viene concesso a titolo gratuito per uno spessore massimo di 10 centimetri, tenuto conto della limitata rilevanza dello spazio stesso occupato ed all’incentivazione delle tecniche di edilizia sostenibile. Ciò a condizione che vengano raggiunti i requisiti minimi obbligatori di prestazione energetica, stabiliti da apposita progettazione presentata a corredo della richiesta del titolo abilitativo.
“Ritengo che si tratti di una pronuncia importante che fa chiarezza in un momento in cui sono state avviate le pratiche per questa tipologia di interventi – afferma l’assessore all’Urbanistica Santi Romagnolo -. Un decreto legislativo del 2014 prevede tale possibilità, ma considerato che il regolamento comunale della Tosap prevedeva il rilascio di apposita autorizzazione ed il versamento della relativa tassa, era necessario determinare l’esonero per evitare possibili corto circuiti anche durante la fase istruttoria delle pratiche”.

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