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«Non possiamo più accettare il rapporto che sino ad ora l’Autorità portuale ha avuto con la città di Milazzo. Rivendichiamo il diritto delle scelte che riguardano il water front».
L’Amministrazione comunale ha deciso di aprire una “vertenza porto” coinvolgendo anche tutte le forze politiche presenti in consiglio comunale senza distinzione tra maggioranza ed opposizione.
Una battaglia che non riguarda la singola questione (il consigliere Doddo ha sollevato il problema del mancato accesso anche pedonale nel tratto compreso tra via Crispi e via Luigi Rizzo e a molo Marullo) ma l’intera area portuale.
“La legge che regolamenta le autorità di sistema – ha detto il primo cittadino – prevede espressamente la competenza delle stesse solo di quelle attività prettamente connesse alla portualità. Null’altro. Ecco quindi che l’Amministrazione e quindi la città rivendicano il diritto a riavere tutto ciò che la legge ci consente di avere e soprattutto di deciderne la destinazione. Sino ad oggi Milazzo, nonostante dal punto di vista economico assume un ruolo prioritario rispetto a Messina, è stata relegata ai margini, senza diritto di scelta e addirittura si è vista negata le cose, anche poche, che pure dovevamo avere”.
Il sindaco ha fatto riferimento alla telenovela riguardante la banchina XX Luglio, al mancato completamento del dragaggio, addirittura al mancato riscontro della pianificazione futura (“attendiamo ancora i files promessi per vedere cosa si vorrebbe fare”).
“Nessuno può permettersi di prendere impegni e non mantenerli. – ha concluso Midili – e per questo chiedo alle forze politiche e agli operatori locali di dar vita ad una “società di sistema” che stabilisca cosa fare”.
Al presidente Oliva invece il primo cittadino ha invece chiesto un consiglio comunale straordinario per assumere le prime decisioni.

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