Dopo oltre due anni dall’aggiudicazione, il cantiere per la messa in sicurezza del costone roccioso della Ngonia del Tono si prepara finalmente a entrare nella fase operativa. Il direttore dei lavori, Ing. Fabio Marino, designato dal Commissario di Governo per il contrasto del dissesto idrogeologico nella Regione Siciliana ha convocato per lunedì 24 agosto, alle 10, il sopralluogo congiunto nelle aree interessate dall’intervento, propedeutico alla consegna parziale dei lavori.
La convocazione è stata trasmessa al Consorzio Stabile ITM, impresa appaltatrice, al direttore operativo, al coordinatore della sicurezza in fase di esecuzione e, per conoscenza, al responsabile unico del procedimento, al collaudatore Basilio Ridolfo, al Commissario di Governo e al Collegio Consultivo Tecnico.
L’intervento riguarda i «Lavori di consolidamento del costone roccioso sovrastante la Ngonia del Tono comprese le parti sottostanti di via Manica – 1° stralcio funzionale». La procedura di gara era stata pubblicata nel giugno 2023 e l’esito di aggiudicazione risulta pubblicato dal Commissario di Governo il 29 aprile 2024.
A eseguire i lavori è il Consorzio Stabile ITM di Forlì. L’aggiudicazione era stata annunciata nell’aprile 2024 dalla struttura regionale per il contrasto al dissesto idrogeologico: si tratta di un appalto integrato, comprensivo quindi dei servizi di ingegneria e dell’esecuzione dei lavori. L’importo complessivo dell’appalto aggiudicato è stato indicato in 4,3 milioni di euro, con un ribasso del 21,6 per cento.
Adesso, però, il passaggio annunciato dal Commissario ha una caratteristica precisa: non si tratta ancora della consegna totale del cantiere, ma di una consegna parziale. La convocazione stabilisce infatti che il 24 agosto dovranno essere individuate e delimitate le aree effettivamente disponibili, accessibili e immediatamente cantierabili, insieme alle lavorazioni che potranno essere avviate subito.
Una precisazione che lascia intendere come non tutte le aree interessate dal progetto siano, al momento, nelle condizioni di essere consegnate all’impresa. Restano infatti escluse dalla prima consegna le zone e le lavorazioni interessate da eventuali impedimenti, interferenze, indisponibilità, procedure espropriative non ancora perfezionate.
Il progetto assume particolare rilevanza per la sicurezza della zona del Tono. Il parere ambientale regionale pubblicato nell’aprile di quest’anno descrive il costone della Ngonia del Tono come caratterizzato da pareti molto acclivi e irregolari, in alcuni tratti aggettanti, interessate da processi gravitativi e fenomeni di frana e crollo. Secondo la documentazione regionale, queste condizioni possono determinare seri pericoli per la pubblica e privata incolumità.
La storia del dissesto, peraltro, parte da lontano. La documentazione progettuale ricorda gli eventi alluvionali del 10-12 dicembre 2008, che provocarono smottamenti e cedimenti di alcuni tratti del margine stradale, dei muretti e del cordolo di via Manica. I dissesti hanno interessato anche il costone roccioso e la salita pedonale Manica, collegamento tra il lungomare del Tono e la zona abitata di via Manica.
L’intervento finanziato punta quindi a una messa in sicurezza complessiva del versante e delle infrastrutture che si trovano nell’area sottostante. Tra le opere previste figurano interventi sul sistema di regimentazione e smaltimento delle acque meteoriche di via Manica, della sottostante via delle Magnolie e della scalinata che conduce alla Ngonia del Tono, oltre al ripristino delle parti di viabilità interessate. Le opere di consolidamento comprendono anche sistemi di protezione del versante e interventi sulla parete rocciosa.
Il progetto esecutivo, sottoposto alle verifiche previste dalla normativa, è stato approvato con il decreto commissariale n. 895 del 16 giugno 2026, con il relativo quadro economico rimodulato, secondo quanto riportato nella convocazione per la consegna dei lavori.
Ora l’impresa dovrà presentarsi al sopralluogo con il direttore tecnico di cantiere e con la documentazione necessaria per le verifiche preliminari. Tra gli adempimenti richiesti figurano il Piano operativo di sicurezza aggiornato, il programma esecutivo dei lavori, l’organizzazione del cantiere, le recinzioni e delimitazioni, l’indicazione del personale, dei mezzi e delle attrezzature destinati alle attività e la documentazione relativa alle eventuali imprese esecutrici e subappaltatrici autorizzate.
Per la Ngonia del Tono si apre quindi una fase decisiva: trasformare finalmente un progetto, fortemente voluto dall’amministrazione Midili, in interventi concreti di consolidamento e messa in sicurezza di un versante che la stessa documentazione regionale individua come esposto a fenomeni di crollo e a condizioni di rischio per la pubblica e privata incolumità.



