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La giunta municipale ha approvato un atto di indirizzo presentato dall’assessore ai Servizi sociali, Simone Magistri, con il quale si dà mandato al dirigente del settore Servizi sociali di procedere a tutti gli adempimenti di legge finalizzati all’erogazione dei buoni spesa in favore di soggetti fragili esposti all’emergenza del Covid 19, prevedendo l’utilizzo delle economie, circa 42 mila euro, derivanti dall’assegnazione delle somme della Protezione Civile, dello scorso 29 marzo, che ammontavano a 220 mila euro.

“Questa cifra non è stata spesa – ha detto Magistri – e quindi ho ritenuto opportuno, per quanto possibile, aiutare chi oggi è in difficoltà a causa della pandemia. Auspico che a stretto giro venga predisposto l’Avviso pubblico per la determinazione delle modalità di erogazione dei buoni spesa, nonché per l’individuazione della platea dei relativi beneficiari, con priorità per i nuclei familiari più esposti agli effetti economici derivanti dall’emergenza e per quelli in stato di bisogno, non assegnatari di altre forme di sostegno pubblico. Ovviamente analoga dovrà predisporsi l’Avviso per l’individuazione degli esercizi commerciali operanti nel nostro territorio disponibili ad accettare i buoni spesa, destinati all’acquisto di generi alimentari e prodotti di prima necessità”.

Mentre l’assessore ai Beni culturali Francesco Alesci ha comunicato che, in ossequio a quanto previsto dal DPCM del 3 novembre, a far data da oggi – 6 novembre – e fino a nuova disposizione, resteranno chiusi al Pubblico la Biblioteca comunale sita a Palazzo D’Amico, lo stesso Palazzo D’Amico e il teatro Trifiletti.
“L’auspicio – ha detto Alesci – è che la situazione possa migliorare prima possibile perché è fondamentale che i luoghi della cultura rappresentino una delle offerte principali per i cittadini e i visitatori. In questa fase comunque il personale dell’ente, assieme alla Soprintendenza sta procedendo ad un intervento di pulizia e sistemazione del fondo antico, con la cura dei preziosi volumi risalenti al 400,500 e 600 (lavori che dovrebbero completarsi entro fine mese), mentre sono stati anche catalogati e inventariati 4000 libri riguardanti il cosiddetto “fondo moderno” donati dalla famiglia di un cittadino milazzese, recentemente scomparso, il prof. Barbagallo.

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