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In vista di questa anomala stagione estiva alle porte, la spiaggia della Ngonia Tono a Milazzo rischia di sparire poiché nell’ultimo anno si è prosciugata insieme alle prospettive turistiche.

Un allarmante arretramento costiero dell’arenile, che fa insorgere Legambiente del Tirreno: “A memoria d’uomo, pur nel normale dinamismo della variabilità della linea di costa, non si era mai verificato un arretramento così grande, perfino di 10 metri in un solo anno”. Dopo accurati sopralluoghi e confronti fotografici Legambiente Tirreno sottolinea la pericolosità delle spiagge di Milazzo, con sprofondamenti e dislivelli impressionanti. Come spiega l’ente Legambiente, il lido di Milazzo si contraddistingue per affascinanti tratti di litorale caratterizzati da depositi naturali di sabbia e ghiaia fine in equilibrio dinamico col moto ondoso che modella incessantemente la spiaggia. L’azione dell’uomo ha però stravolto questi equilibri naturali con lo spostamento della sabbia in grande quantità determinando l’abbassamento del piano di calpestio nella zona dell’arenile più vicina alla battigia con la perdita degli strati più compatti, i cumuli di ghiaietto lenticolare si disperdono irreversibilmente e la spiaggia non riesce più ad assestarsi naturalmente. Ad essere vietate sono tutte quelle azioni antropiche, che richiedono l’uso di mezzi meccanici. L’Associazione ritiene che che con l’arrivo della stagione balneare le autorità dovrebbero fare uno studio urgente per la messa in sicurezza che preveda interventi di ingegneria naturalistica, coinvolgendo geologi e studiosi, ed anche con misure di prevenzione utili a frenare lo squilibrio in atto della dinamica costiera.

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