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Il sindaco Pippo Midili ha subito replicato alla nota di “Adesso Milazzo” sulla nomina degli esperti a palazzo dell’Aquila. “Ritengo fortemente offensive, ma non mi sarei aspettato altro, le parole utilizzate nel comunicato di “Adesso Milazzo” – esordisce il primo cittadino -.

Offensive nei confronti di chi ha deciso di spendersi in campagna elettorale a sostegno di una progettualità e di un programma e che oggi si propone di realizzare quegli stessi ideali di città che ha appoggiato in maniera chiara, limpida e pulita. Quando si parla di certa sinistra si sa di essere al cospetto di “professori e giudici” della morale e della capacità altrui. Analisi e riflessione quella di “Adesso Milazzo” che nel corso dei cinque anni precedenti, durante i quali la città è stata martoriata e modificata, non c’è stata. Professori e giudici che sono rimasti a dormire nei cassetti della cultura milazzese e che invece oggi si “svegliano” per dare lezioni di buona politica a chi cerca di mettere pezze ai buchi che nel loro silenzio complice ed avallante si sono aperti. Sull’esperto a pagamento si coglie a piene mani la loro incapacità di capire come si amministra una città, considerato che le somme a disposizione di una Amministrazione per consulenti ed esperti, non possono essere dirottati per altre necessità cittadine, per le quali sono destinate altre risorse. Ma parlare con chi in questi ultimi anni ha appoggiato la politica del non fare sarebbe superfluo se non fosse necessario a togliere la maschera e mostrare il vero volto del finto civismo. Se il tentativo è quello classico di certa sinistra di screditare chi sta lavorando, accolgo la prosecuzione di vecchia politica di partito che pur di dare segni di esistenza in vita non risparmia offese personali spargendo farina nel mucchio. A chi cerca il confronto politico – prosegue Midili – mi permetto di suggerire che il dialogo nasce da altre premesse, più che “Adesso Milazzo” mi sembra di riparlare col vecchio Pd di alcuni mesi fa. Probabilmente perché sono le stesse persone. Considerato che attendono i risultati, mi auguro che abbiano l’onestà intellettuale di rivedere le loro posizioni non appena li avranno letti. Non entrerò più in alcuno scontro verbale – conclude il sindaco – ma era doveroso sottolineare che non si può sparare nel mucchio e compiacersi del silenzio altrui. Auguro ad Adesso Milazzo, o farei meglio a dire al Pd, il meglio che si possa augurare a chi fa della politica un uso alquanto particolare, sperando di ritrovarli al più presto con la loro vera identità. Noi nel frattempo ci occuperemo di amministrare la città cosi come i cittadini hanno deciso”.

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