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Sulla questione sempre aperta nella città del Capo dei parcheggi a pagamento, ‘si ritorna all’antico’.

Il Sindaco Midili ha già prospettato agli uffici l’immediato avvio di una gestione in house del servizio, dopo che due gare sono andate deserte perché nessuno ha ritenuto conveniente partecipare al bando redatto dal Comune.
Pertanto si procederà alla sistemazione dei parchimetri nelle strade individuate, sia nel centro città che in quelle adiacenti (il numero degli stalli dovrebbe essere minore rispetto agli oltre 1400 previsti) e gli automobilisti potranno utilizzare anche le nuove tecnologie per acquistare il diritto alla sosta oraria. Per i controlli invece sarà fatto un bando esterno in quanto la carenza dei vigili urbani non consente un impiego costante delle zone interessate.

Si andrà quindi ad operare in maniera diretta con l’obiettivo di rendere operativo il servizio entro fine anno per far sì che nel periodo natalizio possa esserci il ricambio dei pochi parcheggi presenti nella zona dei negozi.

In tema di portualità, si va verso un piano strategico sul porto di Milazzo che sia orientato a garantire uno sviluppo dello scalo sulla scorta dei flussi di traffico che si determineranno a medio e lungo termine.
Questa la visione del presidente dell’Autorità portuale di sistema, Mario Mega illustrata al neo sindaco Pippo Midili nel corso di un incontro a palazzo dell’Aquila.
Una riunione sostanzialmente di presentazione giunta a una settimana dall’insediamento del primo cittadino che ha voluto rendersi conto degli interventi previsti per lo scalo mamertino. Mega ha subito sottolineato di ritenere “strategico” il rapporto diretto con le municipalità locali ed in particolare con i sindaci dei Comuni su cui insistono i porti del sistema, “indipendentemente da quanto stabilito dalla normativa. Potrà infatti esserci un vero sviluppo se riusciremo a trovare sintesi tra le aspirazioni del sistema e la sostenibilità di quello che immaginiamo di fare con lo sviluppo del territorio”.
Il sindaco Midili ha rilevato che il porto di Milazzo essendo nel cuore della città ha una peculiarità diversa rispetto ad altri scali evidenziano le aspettative degli operatori e dei cittadini. E il discorso è stato incentrato sul piano regolatore che – è stato detto – dovrà prevedere una pianificazione che guardi al rilancio della portualità anche attraverso la realizzazione di infrastrutture di servizio, quali ad esempio una strada che colleghi l’asse viario al porto, evitando l’intasamento della via dei Mille. Altri passaggi del neo primo cittadino hanno riguardato le banchine da completare, il dragaggio dei fondali (ormai prossimo ad essere avviato), le nuove direzioni di sviluppo “che passano dal traffico turistico, alla nautica da diporto, ma anche ai grandi yacht, con Milazzo che può diventare destinazione importante di questo segmento turistico sul quale puntiamo molto”.
Sollecitata sempre dal primo cittadino la necessità di interventi per rafforzare il ruolo strategico che la città del Capo ha nel transito da e per le isole Eolie e in tale ottica è stata chiesta una diversa dislocazione del terminal che accoglie i turisti e l’individuazione di un’area in via Tonnara da destinare a parcheggio proprio per i vacanzieri che devono imbarcarsi, al fine anche di organizzare la viabilità cittadina secondo quanto previsto anche nel Piano urbano del traffico.
Discorso più complesso – ma lo di sapeva già – per la banchina XX Luglio, «dove – è stato detto – è in fase di svolgimento il riappalto, che consentirà di modificare il progetto, cosa che stanno facendo i tecnici, e con questo saranno superate le criticità esistenti.
Infine Midili ha anche chiesto all’Autorità di sistema un impegno per i lavoratori del porto che soffrono la carenza di commesse e il presidente Mega ha assicurato un intervento, a cominciare da un aumento del costo delle prestazioni da riconoscere ai componenti della cooperativa che attualmente opera all’interno dello scalo.

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